Appello per unire i Comuni del Cerrano e della Valfino

10 Gennaio 2016

La vice presidente della Provincia Ferretti invita le amministrazioni ad avviare l’iter per non perdere i finanziamenti del Governo, ma finora solo Atri è per il sì

ATRI. «Si perderanno opportunità e finanziamenti se i Comuni della Val Fino e del Cerrano non si uniranno». Barbara Ferretti, vicepresidente della Provincia di Teramo e consigliera comunale di minoranza di Atri, interviene sulle recenti novità legislative riguardanti le unioni di Comuni lanciando un appello alle amministrazioni della vallata del Fino e a quelle delle cosiddette “Terre del Cerrano” cioè i Comuni di Atri, Pineto Silvi.

«L’azione riformatrice di Governo e Parlamento», scrIve Ferretti in una nota, «punta a ridurre i Comuni “polvere” che proprio per la loro dimensione non garantiscono servizi adeguati a costi sostenibili. La Provincia di Teramo ha individuato nelle “Terre del Cerrano-Valle del Fino” un’area omogenea ottimale con i numeri giusti per una possibile Unione dei Comuni». Ferretti prosegue: «Onore al merito va ai Comuni del Fino che anche grazie all’azione innovatrice della Regione e alle attività poste in essere dal consigliere Luciano Monticelli, si sono messi in moto per primi raccogliendo la sfida del cambiamento ma, adesso è necessario fare un salto di qualità per non partire con il piede sbagliato. Da qui il mio appello ai Comuni del Cerrano – Atri, Pineto e Silvi – e a quelli della Val Fino perché portino avanti insieme il progetto di una larga Unione che avrebbe i numeri, i servizi e la popolazione per costituire un’ampia autorevolezza attirando corposi finanziamenti previsti dalla Legge di stabilità 2015 a favore dei servizi associati. Nonostante siano in atto numerose forme di collaborazione e progetti in itinere fra i Comuni manca al momento proprio il presupposto giuridico dell’ unione. Non siamo più nella fase della riflessione su ciò che è necessario fare o non fare, si è invece in quella dell’attuazione di disposizioni giuridiche cogenti e precettive, il cui mancato rispetto implica l’isolamento. Per questo i Comuni del Cerrano – che da soli mettono insieme una popolazione di circa 40mila abitanti – sono di fronte ad un bivio: sedersi con la “Città del Fino” e collaborare per avviare subito il percorso giuridico diretto alla costituzione di una propria unione. In ogni caso si tratta di decisioni non più rinviabili».

Sulla questione il Comune di Atri per mezzo dell’assessore con delega al Comune unico Umberto Italiani mesi fa aveva anticipato la Ferretti rilanciando la fusione di Atri con Silvi e Pineto. Ipotesi che al momento non è stata ancora condivisa pienamente dai Comuni costieri. Sull’iniziativa intervenne anche il sindaco di Atri Gabriele Astolfi che dichiarò: «L’unione farà la forza, speriamo solo che le amministrazioni comunali di Silvi e Pineto raccolgano l’invito».

Domenico Forcella

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