Approdo, pescatori in rivolta sul nuovo regolamento
MARTINSICURO. Accesa discussione nel consiglio comunale di martedì sera sul regolamento per l'utilizzo dell'area dell'approdo a gestione pubblica destinata ad alaggio e sosta di barche della...
MARTINSICURO. Accesa discussione nel consiglio comunale di martedì sera sul regolamento per l'utilizzo dell'area dell'approdo a gestione pubblica destinata ad alaggio e sosta di barche della piccola pesca e di unità da diporto dedite alla pesca sportiva. Un regolamento che non ha trovato l'accordo unanime del consiglio con tre membri della minoranza – Alduino Tommolini, Massimo Vagnoni e Marcello Monti – che hanno votato contro, mentre i due consiglieri del Pd, Simona Antonini e Giuseppe Capriotti, si sono astenuti.
«Anche su questa questione è mancata la condivisione», critica Tommolini di MartinRosa, «una questione importante per la storia e l'economia di una parte della cittadina nella cui discussione siamo stati esclusi. Visti i diversi problemi sorti, non ultime le modifiche apportate in extremis che neanche erano riportate negli atti a nostra disposizione, ho chiesto il rinvio del punto che non è stato accettato. Equiparare la pesca di chi la fa come lavoro con quella di chi la fa come sport e passatempo non credo sia giusto. A una mia precisa domanda sulla questione non ho neanche ricevuto risposta. Bisogna distinguere le due situazioni e dividere le priorità. Un regolamento che non abbiamo ritenuto giusto ed equo e per questo motivo abbiamo votato contro». Insoddisfatto anche il nuovo comitato di esponenti della piccola pesca appena nato che da subito si è espresso contro il regolamento e che con un'ampia delegazione ha presenziato al consiglio abbandonandolo, al termine della discussione del punto, criticando aspramente quando deciso. «Tramite i nostri rappresentanti», fanno sapere i pescatori, «vogliamo verificare se è possibile equiparare i due tipi di pesca. Chiedendo al ministero competente una chiara risposta». (s.d.s.)
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