Approvata in consiglio la delibera sul commissariato di polizia

3 Maggio 2019

Il documento individua il terreno su cui realizzare la sede. Il sindaco: «Intanto abbiamo proposto  come sede provvisoria i locali del Prusst Monti». Pavone: «Ma non sono graditi al ministero»

ROSETO. Il consiglio comunale, ieri sera, ha approvato la delibera relativa al terreno su cui realizzare, entro il 31 dicembre 2022, il commissariato di polizia, con il sindaco Sabatino Di Girolamo che ha precisato come l’area, di 2.578 metri quadrati , si trovi in zona Borsacchio, subito dopo un condominio adiacente a Villa Paris.
«Sarà un destinazione definitiva», ha precisato il sindaco, «ma nel frattempo abbiamo proposto come sede provvisoria i locali del prusst Monti, dove manca solo un atto notarile per acquisirne definitivamente la proprietà. Il servizio logistico del ministero dell’interno ha ispezionato i locali, al piano terra, con tre ingressi diversi, dunque c’è ampia autonomia per un eventuale commissariato». Il ministero però ha chiesto una sede definitiva, ed ecco perché il consiglio comunale ha proposto un’area su cui costruire il nuovo commissariato. «Non si ha necessità di modifiche urbanistiche perché si tratta di un terreno già urbanizzato», ha spiegato Di Girolamo, «avente destinazione ad attrezzature scolastiche o interesse pubblico. Finanzieremo la costruzione del commissariato in quel terreno con risorse derivanti dall’urbanistica contrattata e, se non dovesse essere sufficiente, anche con un mutuo. È chiaro che Atri si opponga, ma le statistiche parlano a favore della costa. C’è bisogno di sicurezza, e faremmo gli interessi non solo di Roseto ma di tutto i litorale teramano».
In consiglio, però, non sono mancate le polemiche, con il consigliere Enio Pavone che ha espresso perplessità sulla delibera. «L’unico locale disponibile per il commissariato», ha affermato Pavone, «era quello destinato, ora, alla guardia di finanza in via Fonte dell’Olmo. Un commissariato di pubblica sicurezza non può stare in un condominio, quindi è una falsità che possa essere messo nei locali del Prusst Monti. Il sindaco non ha nessuna possibilità di portare il comando di polizia qui. Manca l’atto notarile per acquisire la proprietà e il sindaco dice che è una formalità. Il ministero, tra le righe, fa capire che non gradisce la destinazione del Prusst Monti. Il sindaco di Atri, invece, ha preso un preciso impegno».
Prima dell’approvazione della delibera sul commissariato, c’è stata una lunga discussione sull’episodio che ha coinvolto nei giorni scorsi il sindaco, la cui auto è stata trovata parcheggiata diverse volte sugli stalli riservati ai disabili. Tanto che alcuni consiglieri d’opposizione, come Enio Pavone, Angelo Marcone e Mario Nugnes, ne hanno chiesto le dimissioni sottolineando la gravità del fatto. Ma il sindaco, dopo il post sulla sua pagina facebook, che aveva peggiorato ancor di più la situazione, ha chiesto scusa durante il consiglio comunale, ammettendo di aver sbagliato e promettendo di non farlo più.
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