Approvate le osservazioni al progetto Bellomo

22 Marzo 2019

TERAMO. Al progetto per il recupero del teatro romano che arriverà in consiglio saranno allegate le osservazioni emerse nelle settimane scorse. La commissione urbanistica presieduta da Francesca...

TERAMO. Al progetto per il recupero del teatro romano che arriverà in consiglio saranno allegate le osservazioni emerse nelle settimane scorse. La commissione urbanistica presieduta da Francesca Chiara Di Timoteo le ha esaminate ieri sulla scorta dei pareri espressi dall’ufficio tecnico del Comune. Dalla soprintendenza regionale archeologica sono arrivate le principali richieste di correzione o di approfondimento. L’obiezione più consistente al progetto preliminare elaborato dall’architetto palermitano Girolamo Bellomo riguarda l’allestimento di locali di servizio all’arena da 600 posti che nascerà dal recupero del teatro romano. Per la soprintendenza questi spazi non andranno ricavati sotto l’imea cavea, come indicato dal progettista. L’amministrazione dunque prospetta aprirli in un piccolo edificio di proprietà comunale che affaccia su via Paris. Altra questione posta dalla soprintendenza è la protezione dei resti. I blocchi di gessarenite, particolarmente friabili, andrebbero coperti con una tettoia simile al velarium romano. Sarà Bellomo a dover indicare la soluzione tecnica nel progetto definitivo. Sparirà senza dubbio, invece, lo specchio d’acqua che il progettista ha previsto come elemento evocativo delle naumachie. Tra le poche osservazioni presentate da tecnici, associazioni e ordini professionali ha suscitato un minimo dibattito in commissione quella di ‘Teramo città solidale & cittadinanza attiva’. La proposta è di estendere di fatto l’area da recuperare tramite un intervento che i tecnici comunali hanno definito «abbassamento di via Paris al piano di calpestio di epoca romana», indicazione è stata recepita come prospettiva di lungo periodo. (g.d.m.)
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