Approvati i piani per abbattere i cinghiali
TERAMO. Le battute per il contenimento dei cinghiali dovrebbero iniziare entro i primi dieci giorni di maggio. L’altroieri sera il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità sia il piano...
TERAMO. Le battute per il contenimento dei cinghiali dovrebbero iniziare entro i primi dieci giorni di maggio. L’altroieri sera il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità sia il piano quinquennale sia il piano annuale per la gestione dei cinghiali e un atto d’indirizzo che prevede che entro trenta giorni «venga predisposto un regolamento per il risarcimento dei danni che affronti gli aspetti riguardanti l’accertamento, le misure di prevenzione, le finalità, gli indenizzi».
I danni in alcuni casi possono essere molto ingenti e, negli ultimi anni, a causa della riduzione degli stanziamenti pubblici, non sono mai stati rimborsabili al 100%. I principali problemi si verificano fra maggio e giugno e poi in autunno soprattutto alle colture di cereali ed è quindi in questi periodi che, sulla base delle indicazioni dell’Ispra e dei dati territoriali, bisognerebbe intervenire con un piano di abbattimento.
Con i due piani si definiscono la quota di prelievo per ogni ambito territoriale, le modalità di contenimento e i periodi. Le principali novità riguardano: la differenziazione dei territori, a seconda se abbiano più o meno vocazione a ospitare questi animali; la prevenzione con recinzioni elettrificate, detonatori a gas e colture a perdere con azione deterrente sul danno, con contributi che la Provincia mette a disposizione annualmente; abbattimenti significativi già dai primi di maggio sulla base di un piano approvato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) incentivati con un sistema di premialità e sanzioni per gli inadempienti; task force di cacciatori di pronto intervento coordinati dalla polizia provinciale che agiscano in caso di danno rilevato dagli agricoltori; la Provincia creerà un linea telefonica con reperibilità.

