Approvato il bilancio La maggioranza tiene

Lo strumento passa con 22 voti a favore. Il primo no di Italia Viva in minoranza L’opposizione: «I dati positivi sono l’effetto dei contributi per sisma e Covid»
TERAMO. Il voto sul bilancio di previsione in consiglio comunale ridefinisce il perimetro della maggioranza. Per la prima volta Italia viva siede tra i banchi dell’opposizione, dopo lo strappo seguito al rimpasto di giunta di febbraio, e in aula marca la distanza politica dal sindaco Gianguido D’Alberto e degli ex alleati che finora era emersa più al di fuori che dentro quel consesso.
L’ambiguità dei rapporti era stata chiarita un paio di settimane fa con l’annuncio, da parte del coordinatore comunale renziano Alfonso Di Sabatino Martina, dell’uscita ufficiale dalla coalizione del gruppo, formato dagli ex Teramo 3.0 Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro e dall’ex Pd Flavio Bartolini, che ha sostenuto nei primi due anni di mandato il primo cittadino. In consiglio, dunque, il riposizionamento di Italia viva si traduce nel voto contrario al bilancio di previsione. Con le astensioni di Francesca Di Teodoro, dissidente fuoriuscita da “Insieme possiamo’’, e della grillina Pina Ciammariconi, che comunque resta in quota all’opposizione, la maggioranza approva la delibera con 19 sì, che al momento ne esprimono la composizione numerica con l’aggiunta dei tre civici eletti in minoranza.
Proprio da Italia viva partono le contestazioni più articolate e profonde al documento contabile, tanto da suscitare una reazione istintiva innervosita del sindaco. Per Luzii i dati positivi illustrati dall’assessore alle finanze Stefania Di Padova sono l’effetto di fattori esterni, come i contributi per le emergenze sisma e Covid, e non di una vera programmazione. «Non c’è nulla di strutturale», sottolinea, «per cui l’amministrazione non ha alcun merito». Anzi, il consigliere renziano definisce da «fantascienza» alcune previsioni d’incasso su tasse e tariffe calcolate al netto delle conseguenze della pandemia e adombra il dubbio che i conti ottimistici presentati dalla giunta non reggano alla prova dei fatti. A scatenare le ire della maggioranza è la notazione di Luzii secondo cui «l’amministrazione ha tolto fondi alle frazioni per finanziare gli asfalti».
Per Massimo Speca (Pd), si tratta di una lettura «capziosa e volutamente strumentale perché sono stati recuperati residui di vecchi mutui inutilizzati». Il concetto è rafforzato da D’Alberto che considera lo stanziamento di 1.4 milioni per gli asfalti «frutto di una straordinaria operazione di risorse che erano finite nel cestino amministrativo». Le critiche dell’opposizione, però, spaziano su altri fronti. Maurizio Salvi (Futuro in) denuncia lo stallo sui project financing per parcheggi e cimiteri e sui bandi per gli affidamenti del Circolo Tennis e del Palascapriano, mentre il collega di gruppo Franco Fracassa denuncia le carenze di personale da cui deriverebbero disservizi a casa dei quali «serve la raccomandazione di un assessore anche per fare il rinnovo rapido della carta d’identità». Mario Cozzi (Forza Italia) rimarca l’aspetto politico della maggioranza passata da 24 a 19 componenti, ma per il sindaco non è questo dato numerico l’elemento chiave dell’operazione politica lanciata a inizio anno.
D’Alberto ammette che la scarsità di personale è «la vera emergenza che però deriva da una mancanza di programmazione nel passato». Il bilancio previsionale, secondo lui, «non è di resistenza, ma apre uno scenario di prospettiva favorevole», tanto che il fondo cassa di 11 milioni proveniente dall’anno scorso permetterà di attutire l’impatto negativo dell’emergenza coronavirus. Per Pasquale Tiberii (Fratelli d’Italia) il risanamento dei conti parte dalla passata amministrazione e Luca Corona (Oltre) rileva che non si ravvisano segni del cambiamento che la nuova giunta ha promesso. Piergiorgio Passerini (Teramo vive) sottolinea che «le risorse vengono spese bene, in coerenza con gli obiettivi programmatici». Nel dibattito sono emerse le responsabilità del passato sulla situazione finanziaria, con Paolo Di Sabatino che ha evidenziato la ricostituzione di un fondo per LE associazioni e attività culturali, che la precedente amministrazione aveva azzerato.
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