Approvato il bilancio, si sbloccano lavori pubblici e piano assunzioni
ROSETO. Sblocco delle assunzioni, interventi di manutenzione e accelerazione su alcuni lavori pubblici. Sono gli aspetti principali del bilancio di previsione 2021-2023, approvato giovedì sera in...
ROSETO. Sblocco delle assunzioni, interventi di manutenzione e accelerazione su alcuni lavori pubblici. Sono gli aspetti principali del bilancio di previsione 2021-2023, approvato giovedì sera in consiglio comunale con i soli voti della maggioranza. «Finalmente potremo operare con più agilità», spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, «ed evitare di impiegare le somme mensilmente e per importi non superiori a un dodicesimo. Ci sono importanti opere da portare a termine, ad esempio i lavori di riqualificazione di viale Roma o la pista ciclopedonale di Santa Lucia, senza dimenticare i lavori per il dissesto idrogeologico».
Tra le voci più importanti c’è il piano assunzionale 2021/2023 che prevede un istruttore direttivo amministrativo nel settore sport, cultura e biblioteca, un istruttore direttivo e un dirigente per l’urbanistica, tre agenti di polizia municipale a tempo indeterminato e sei vigili stagionali, tre per sei mesi e altri tre per tre mesi, un assistente sociale a tempo indeterminato e un ingegnere/architetto a tempo indeterminato nel settore urbanistica.
«Ovviamente è un bilancio molto provvisorio», precisa Di Girolamo, «che subirà diverse variazioni, perché anche quest’anno siamo in attesa di conoscere i contributi statali ai Comuni per l’emergenza Covid 19. Questo bilancio è comunque il frutto di questi cinque anni. Completeremo la caserma della guardia di finanza e troveremo anche i soldi, intercettando finanziamenti, per completare i lavori alla Villa comunale. Ho però tre grandi rammarichi: il distretto sanitario di base, fermo al protocollo d’intesa, l’autoporto, ancora bloccato per eventuali insediamenti industriali, e il commissariato di polizia che non sono riuscito a portare a Roseto».
Il bilancio però non ha avuto i voti favorevoli dei consiglieri d’opposizione, a parte Nicola Di Marco (ormai quasi un consigliere di maggioranza aggiunto). «È un bilancio che non può trovare la nostra approvazione per una politica fiscale che ha messo in ginocchio famiglie e imprese», evidenzia la consigliera Rosaria Ciancaione, «a partire dagli aumenti Tari 2017/2018 con 800mila euro ancora da restituire ai cittadini in esecuzione di una sentenza del Tar. Addirittura far passare un diritto finanziato dallo Stato come quello della riduzione del 25% sulla Tari 2020 per le imprese che sono state chiuse a causa del Covid per una concessione, per non parlare delle politiche sociali culminate nella sottrazione di Casarosa ai disabili gravi e nella chiusura della casa di accoglienza di Montepagano, e infine dell’aver imposto il centro raccolta rifiuti nella cittadella dello sport ignorando la volontà dei cittadini e altre cose ancora».
Luca Venanzi
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