Approvato il piano per la ricostruzione post terremoto
FANO ADRIANO. «Abbiamo raggiunto un obiettivo importante che ci permetterà di portare avanti la ricostruzione del centro storico, anima di ogni paese». Così il sindaco di Fano Adriano Adolfo Moriconi...
FANO ADRIANO. «Abbiamo raggiunto un obiettivo importante che ci permetterà di portare avanti la ricostruzione del centro storico, anima di ogni paese». Così il sindaco di Fano Adriano Adolfo Moriconi ha commentato l’approvazione nel consiglio comunale di ieri mattina del piano di ricostruzione post sisma dei centri storici di Fano e di Cerqueto.
Un consiglio comunale che si è svolto con la visita del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e alla presenza dell’amministratore unico della società “Gran Sasso Teramano spa” Marco Bacchion. Il dibattito in consiglio si è concentrato sull’assegnazione da parte della Regione di 200mila euro al Comune di Fano Adriano per la seggiovia Campo dei venti” Colle Abetone. Questo finanziamento regionale da destinare agli impianti di Prato Selva di proprietà della Gran Sasso Teramano ha portato i consiglieri di opposizione Germano Franciosi, Marco Pisciaroli e Manuela Scardelletti alla richiesta di un chiarimento. «Ciò che ci preme sapere è perché la Regione, sapendo che gli impianti di risalita di Prati di Tivo e Prato Selva sono di proprietà della Gran Sasso Teramano», ha affermato Franciosi, «ha affidato i fondi al Comune di Fano Adriano. A nostro parere i fondi sarebbero dovuti andare alla società proprietaria degli impianti». Il sindaco ha chiarito che «i fondi sono stati richiesti alla Regione due anni fa dal Comune di Fano Adriano in perfetto accordo con la Gran Sasso Teramano per far fronte al fine-vita tecnico della seggiovia. La Regione ha concesso il finanziamento e in accordo con la società che gestisce gli impianti abbiamo stipulato una convenzione». La convenzione che segna una sintonia tra il Comune e la Gran Sasso Teramano, ribadita anche da Bacchion, prevede che i 200mila euro verranno destinati per la realizzazione di un nuovo impianto (110mila euro) e per la manutenzione speciale degli esistenti (90mila) che per un cambio di normativa sul fine vita tecnico potrebbero riottenere una proroga di altri dieci anni di utilizzo.
«Ora si apre la fase di apertura della gara di appalto per i lavori di manutenzione e del bando di progettazione del nuovo impianto», ha concluso Moriconi che ha sollevato, insieme agli altri consiglieri, il problema della viabilità degradata al presidente Di Sabatino.
Adele Di Feliciantonio
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