Apre il centro cottura per sette scuole

26 Gennaio 2021

Realizzato alla materna De Albentiis, sfornerà 250-300 pasti al giorno: le tariffe per le famiglie resteranno invariate

TERAMO. Da ieri mattina è ufficialmente in funzione il nuovo centro cottura per le mense scolastiche comunali realizzato nei locali dalla scuola materna De Albentiis. È pronto a sfornare dai 250 ai 300 pasti al giorno e, oltre a cucinare per gli alunni dell'istituto di via del Baluardo, preparerà i pasti per altre sei scuole attualmente sprovviste di una cucina interna: Fornaci-Cona, via Tevere, De Jacobis, Nepezzano, Risorgimento e San Giorgio. Pasti a chilometro zero per tutti gli alunni delle scuole di competenza comunale, dunque, senza alcun costo in più per il Comune e soprattutto con tariffe invariate per le famiglie, come sottolineato dal sindaco Gianguido D'Alberto e dall'assessore alla pubblica istruzione Andrea Core. «Si tratta di una novità assoluta, in quanto per la prima volta nella storia il Comune di Teramo ha un proprio centro di cottura che mette a disposizione della ditta che si è aggiudicato l'appalto relativo alla refezione», ha precisato Core, «e che, come da capitolato, ha svolto i lavori rispettando le tempistiche stabilite in un anno emergenziale caratterizzato dall'emergenza Covid». L'assessore ha poi aggiunto come da oggi in poi nessun pasto arriverà più da fuori comune, come avvenuto nel corso degli anni «al di là del colore politico dell'amministrazione».
Una precisazione che in realtà ha assunto il valore di un’ulteriore replica alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal consigliere di opposizione Ivan Verzilli sui pasti veciolati da un centro cottura dell'Aquila. «Questo ci consente di fare un ulteriore passo in avanti garantendo la stessa qualità che abbiamo sempre assicurato», ha continuato l'assessore, «ma con tempistiche di fruizione diverse". Il centro cottura oltre alla cucina standard ha anche un locale per i cosiddetti "pasti speciali", dedicati ad esempio ai bambini celiaci, in modo da evitare qualsiasi commistione tra i cibi. «La realizzazione del nuovo centro cottura è il frutto di una programmazione che l'amministrazione ha fatto e intende fare su questo settore», ha concluso Core, «non è un voler disinvestire ma semmai un voler implementare i servizi e la loro qualità. La settimana prossima presenteremo anche altri risultati che siamo riusciti a raggiungere, ma siamo soddisfatti e ringraziamo la ditta Vivenda e le lavoratrici che in un momento così complesso hanno continuato a lavorare nonostante le difficoltà garantendo un servizio di qualità».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco D'Alberto: «Si supera un punto di debolezza che come città abbiamo sempre avuto, quello del centro cottura comunale è stato un obiettivo che ci siamo posti da subito e che è frutto di programmazione e non di estemporaneità. Si migliora la qualità a tariffe invariate e senza costi per il Comune».
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