Apre l’azienda degli scarti del legno

22 Novembre 2015

Inaugurato a Colleranesco il nuovo capannone della Green service: sarà utile ai Comuni per smaltire sfalci e potature

GIULIANOVA. È stato inaugurato ieri mattina, nella zona industriale di Colleranesco, il nuovo capannone della Green service srl, ditta nata dall’iniziativa della Concordia Trasporti srl e dalla Polisini grup e guidata da Lorenzo Concordia e Giuseppe Polisini. La Green service lavora da un decennio nel campo della distribuzione delle biomasse e da ieri, ha allargato il proprio settore dotandosi di un ramo specifico dedicato al recupero dei rifiuti di origine legnosa.

L’impianto di Colleranesco, già operativo, potrà accogliere sfalci e potature, frutto della pulizia ambientale effettuata dai Comuni, ma anche i materiali legnosi che si depositano sulle spiagge dopo le mareggiate. Gli sfalci e le potature del verde pubblico, infatti, sono considerati dei veri e propri rifiuti che vanno portati a smaltimento o a recupero.

La Green service intende proprio recuperare questi residui legnosi per trattarli e poi destinarli a ditte che li utilizzeranno come combustibile. Gli enti pubblici dunque, specialmente i Comuni della costa come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Alba Adriatica, Tortoreto e gli altri a seguire potrebbero approfittare di questo nuovo centro per portarci il legno trasportato dalle maree. «Sarebbe per i Comuni costieri un risparmio per quanto riguarda il trasporto», sostiene Enrico Avetti, responsabile commerciale dell’azienda, «e pagherebbero la metà rispetto alle discariche». Il materiale triturato prodotto dal processi di trattamento e recupero dei rifiuti sarà poi utilizzato principalmente come combustibile nelle centrali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o, in alternativa, potrà essere destinato all’industria del pannello del legno, della falegnameria e carpenteria o essere impiegato come truciolo da stalla. La ditta accetta comunque anche materiale legnoso vergine, e dunque non lavorato, da privati. Anche il legno trattato, però, grazie ad una collaborazione con il consorzio Rilegno, può essere smaltito in impianti di recupero e in seguito riciclato per comporre pannelli in truciolato. Il polo impiantistico di Colleranesco potrà trattare scarti vegetali, pedane di legno vergine non trattate, scarti di falegnami e industrie del legno, bobine e cassette di legno vergine. Ogni carico consegnato alla struttura verrà prima esaminato perché potrebbe esserci del materiale indifferenziato. L’obiettivo dell’azienda, comunque, è quello di porsi in maniera decisa sul mercato delle attività connesse all’ecologia. «La nostra ditta», hanno commentato i proprietari, «si candida a diventare punto di riferimento per lo smaltimento dei rifiuti attraverso l’uso di macchinari ad alta tecnologia e a basso impatto ambientale, che consente ai nostri potenziali clienti, pubblici e privati, di poter usufruire di un servizio efficiente, efficace ed economico».

Margherita Totaro

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