Apre la residenza per 45 anziani
Firmato l’accordo sul “lascito Parere”, la struttura darà lavoro a 70 persone
GIULIANOVA. «Il 2 luglio 2015 è un giorno destinato a passare alla storia perché dopo un’attesa ventennale la telenovela è giunta all’epilogo». Con queste parole il sindaco Francesco Mastromauro ha commentato la firma, apposta ieri mattina, del contratto per l’affidamento dei servizi della Rsa (residenza sanitaria assistita) di bivio Bellocchio, nota come “lascito Parere”, destinata ad accogliere, entro il prossimo autunno, più di 45 persone affette dal morbo di Alzheimer. La struttura darà inoltre lavoro a 70 operatori sanitari. Alla stipula del contratto erano presenti il manager Asl Roberto Fagnano e Francesco Pieralisi, rappresentante legale della Kcs caregiver, società vincitrice della gara d’appalto che ha formato, insieme al consorzio Elio coop, un’associazione temporanea di impresa per prendere in gestione la struttura. Il primo intervento da fare, a parte la pulizia, sarà costruire un collegamento a pianterreno tra i due caseggiati, collegati tra loro solo da un tunnel sotterraneo a cui si accede attraverso una scalinata. «Nel 2006», ha ricordato il sindaco, «nonostante i lavori fossero stati realizzati per il 76%, i religiosi citarono il Comune per inadempimento, rivendicando i terreni». Il 6 ottobre scorso, in seguito alla sentenza che aveva dato torto al Santuario di Pompei nella causa intentata contro Comune di Giulianova e Asl di Teramo, Mastromauro e Fagnano avevano effettuato un primo sopralluogo.
La storia del “Lascito Parere” affonda le sue radici nel gennaio 1981 (la struttura porta i segni del tempo come la ruggine sulle travi esterne) quando Costanza Parere dispose che dopo la sua morte alcuni terreni e la villa di proprietà in prossimità della Statale 16 andassero al Comune di Giulianova, a patto che entro 10 anni venissero realizzati una casa albergo per anziani e, nell’immobile di fronte (di proprietà dei frati, che però hanno venduto a un privato), una scuola materna. In caso di inerzia da parte del Comune i beni sarebbero stati destinati al santuario di Pompei. Mastromauro, ieri mattina, ha annunciato che proporrà al consiglio comunale di intitolare la struttura proprio alla famiglia Parere. La scuola materna non venne realizzata perché il provveditorato non concesse il trasferimento dei bambini in una sezione nella villa ristrutturata dal Comune; per la casa per anziani, invece, la Asl approvò nel 1996 il progetto esecutivo per poi appaltare, due anni dopo, i relativi lavori, ma la ditta fallì. Di qui i ritardi. «Giulianova», ha concluso Mastromauro, «avrà finalmente un centro di rilevanza regionale».
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

