Apre lo chalet che sfida il virus

Famiglia di balneatori scommette su un altro stabilimento
GIULIANOVA. In un periodo in cui per le attività di balneazione è tutta una incognita viste le nuove misure di distanziamento c’è una coppia di imprenditori, marito e moglie, che ha voluto sfidare l’emergenza realizzando un nuovo chalet all’avanguardia: si tratta di Domenico Flagnani, detto “Ninnì”, e Cristiana Di Giovanni. Il nuovo esercizio che aprirà a luglio prende il nome di “Aquamarina” ed è una realizzazione indipendente dalle attività di famiglia attualmente proprietaria del “Caprice” ed ex proprietaria dello storico stabilimento “Venere”. Si tratta di un manufatto in legno di circa 170 metri quadri. Secondo la relazione tecnica, tutte le opere risultano adeguate al rispetto delle normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. In corrispondenza della mezzeria della concessione è situato uno degli emicicli panoramici del lungomare monumentale. Dice Flagnani, che è anche ingegnere, «la scelta di delocalizzare lo stabilimento deriva anche e soprattutto dalla volontà da parte del progettista di salvaguardare il panorama nel rispetto della ratio del piano demaniale marittimo comunale nel quale bisogna prediligere appunto il panorama e limitare il più possibile le barriere visive». L’aspetto originale riguarda le fondazioni che saranno realizzate mediante pali a vite in acciaio inox a forma cilindrica tipo “T Block” conficcati nella sabbia per la profondità di due metri. (al.al.)
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