«Aprite il centro: porterà 70 posti di lavoro»
Bloccate le trattative fra Asl e santuario di Pompei per il polo Alzheimer, appello della Cgil a D’Alfonso
GIULIANOVA. Lascito Parere, bloccata la trattativa fra la Asl ed il santuario della Beata Vergine di Pompei per l'acquisizione del terreno su cui deve aprire un centro per pazienti affetti da Alzheimer.
La Cgil sollecita la Asl ad accelerare i tempi e invoca l'intervento del governatore Luciano D'Alfonso. «Non bisogna perdere altro tempo, sono 33 anni che quell'area attende di essere utilizzata, tutto ciò è assurdo», dichiara Amedeo Marcattili, della Fp Cgil, «Il servizio è stato già affidato (all'associazione temporanea d'impresa formata dalla cooperativa Filadelfia e la Kgs, ndc) e devono essere prima di tutto tutelati i 70 posti di lavoro previsti nella struttura». Marcattili, che stigmatizza le lungaggini che hanno causato il dimezzamento dell'area del lascito e la mancata attivazione della Rsa per anziani (era la destinazione originaria dell'edificio di bivio Bellocchio), invoca l'intervento della Regione. «Visto che D'Alfonso si reca spesso a visitare luoghi e strutture regionali per verificarne le criticità, invitiamo il governatore a venire a Giulianova», aggiunge. Così come confermato da Valerio Profeta, dirigente della Asl, si attende l’arrivo del nuovo direttore generale per riprendere le trattative con i religiosi di Pompei, con i quali la Asl sta cercando un accordo al fine di quantificare il valore dell’area e non rischiare di vedere sfumare l'uso della struttura. La storia del lascito è comincia nel 1981, quando la famiglia Parere cedette al Comune un grande appezzamento a bivio Bellocchio, col vincolo di realizzarvi, entro 10 anni, un ricovero per anziani e una scuola materna. In caso contrario il Comune avrebbe perso l’area, che sarebbe andata al santuario di Pompei. La scuola non è mai stata realizzata e parte del lascito è stata ceduta al santuario, ma anche la Rsa, che avrebbe dovuto essere completata a marzo 2006, non è stata costruita entro questo termine.
Sandro Petrongolo
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