Aprono l’Ostetricia di Teramo e il Pronto soccorso di Atri

16 Novembre 2020

Da oggi in funzione le due strutture dedicate al Covid Anna Marcozzi: «Ricovereremo anche i bimbi positivi»

TERAMO. Oggi aprono due strutture Covid nella Asl. La prima è nel dipartimento materno infantile, all’interno dell’ospedale di Teramo. La seconda è nel Pronto soccorso dell’ospedale di Atri.
Nel primo caso si tratta di un reparto Covid per le pazienti dell’Ostetricia e Ginecologia del Mazzini. Fino ad ora le pazienti venivano ricoverate nel reparto Covid destinato alle chirurgie, al terzo piano dell’ospedale. Finora nel reparto hanno partorito cinque donne positive. Ma adesso le donne contagiate hanno un reparto dedicato, nell’ala nell'ex Ginecologia, finora sottoutilizzata. «Si tratta di un reparto “blindato” con opere murarie, un’area filtro e percorsi ad hoc», spiega il primario Anna Marcozzi, «ci saranno anche i pazienti pediatrici: è infatti diviso in due, una parte riservata alla Pediatria con il nido, e l’altra metà all’Ostetricia e Ginecologia». Già oggi ci saranno tre ricoveri programmati nel reparto Covid. A parte le emergenze, si sa quali pazienti sono o meno positive perchè si fa un tampone ogni quattro giorni a quelle che afferiscono all'ambulatorio della gravidanza a termine. Oltre al reparto, da tempo ormai sono state allestite una sala parto e una sala operatoria Covid.
Da oggi apre anche il Pronto soccorso Covid ad Atri. Lavori avviati con urgenza dal nuovo responsabile della struttura, Piergiorgio Casaccia, che ha avuto il pieno appoggio delle direzioni sanitarie di presidio e aziendale. «Nell'ex area convegni sono stati creati tre posti Covid più una shock room Covid», spiega Casaccia, «nel frattempo partiranno i lavori per servizi igienici, area vestizione e svestizione e area di attesa. In questo momento è importantissimo poter accogliere i pazienti in maniera dignitosa: finora abbiamo usato le tende della Protezione civile. Ora disponiamo dunque di cinque posti Obi (osservazione breve, ndr) Covid. Il quinto è in Pronto soccorso per i casi sospetti, come zona filtro. Il tutto dotato di telecamere e monitor».
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