Arboretti: «C’è chi non lavora per l’unità»

Verso le comunali, il leader del Cittadino Governante punge il Pd e lo sollecita a tenere il congresso
GIULIANOVA. «Mi è stata chiesta la candidatura alle regionali con la lista di D’Amico presidente, e di questo sono onorato. La sto valutando, ma vorrei precisare, a differenza di quanto detto da alcuni esponenti del Pd locale, che la mia eventuale candidatura alle regionali non è correlata con le elezioni comunali». A precisarlo è il consigliere di opposizione e leader del Cittadino Governante Franco Arboretti, che nelle ultime settimane è finito al centro del dibattito politico cittadino in vista delle elezioni regionali previste per il 10 marzo. Arboretti, molto probabilmente, accetterà la proposta di candidatura alle regionali con D’Amico, ma guarda anche alle elezioni comunali di giugno a Giulianova, dove auspica ancora che il suo gruppo, attualmente l’unico di opposizione presente in consiglio comunale, possa avere un ruolo importante all’interno di un’eventuale coalizione di centrosinistra. «Noi del Cittadino Governante siamo per l'unità delle forze di sinistra, progressiste e ambientaliste sulla base di una reale convergenza programmatica per un vero cambiamento», dice Arboretti, «troviamo però singolare che, invece di lavorare sul terreno fertile che noi riteniamo di aver preparato in questi anni nel segno del rinnovamento, alcune parti politiche si stiano smaccatamente impegnando per imporre il loro candidato».
Il riferimento è al Partito democratico locale, che però in più di un’occasione con i suoi vari esponenti ha sempre detto che non vuole imporre un proprio candidato e ritiene necessario puntare su una figura trasversale. Insomma, ad oggi la situazione nel centrosinistra giuliese è tutt’altro che compatta. E ad oggi il congresso cittadino dei Dem ancora non c’è stato. «Ci auguriamo che il Pd faccia il congresso al più presto», conclude Arboretti, «intanto facciamo un passo indietro tutti riconoscendo i propri eventuali demeriti e cerchiamo di fare davvero questa coalizione».
Luca Venanzi
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