Arboretti: Mastromauro non è estraneo alla nomina della dirigente inquisita

Il terremoto provocato dall'inchiesta Castrum non ha ancora esaurito la sua carica e in città non si placa la polemica politica. Dalle forze di opposizione, in particolare, si sottolineano le...
Il terremoto provocato dall'inchiesta Castrum non ha ancora esaurito la sua carica e in città non si placa la polemica politica. Dalle forze di opposizione, in particolare, si sottolineano le responsabilità dell’attuale amministrazione in quanto sta accadendo: non dal punto di vista penale, sia chiaro, ma certamente da quello amministrativo.
Franco Arboretti, capogruppo del Cittadino governante, tuona contro il sindaco Francesco Mastromauro, che secondo lui non può dirsi estraneo – come il primo cittadino si è definito in conferenza stampa – alla nomina della dirigente Maria Angela Mastropietro: «Il Testo unico degli enti locali attribuisce al sindaco il potere di conferimento e di revoca dell’incarico dirigenziale», dice Arboretti, «inoltre ha optato con un atto di giunta per la procedura della mobilità anziché attingere alla graduatoria esistente a seguito del concorso di due anni prima».
Arboretti ricorda la mozione in proposito presentata in consiglio a maggio 2012. Il documento fu bocciato ma secondo il consigliere appare di grande attualità alla luce dei fatti. La mozione sottolineava « l’inopportunità di accorpare terzo e quarto settore e di ricondurre ad un’unica direzione funzioni delicate e complesse quali l’urbanistica, la gestione dei rifiuti, i lavori pubblici, la manutenzione, il demanio e la viabilità». Si criticava anche la concessione di soli 15 giorni per presentare la domanda da parte degli interessati: «Una possibilità prevista che però non tutela al meglio l’ente». E la decisione presa successivamente all'emissione del bando per la mobilità e non resa nota nel bando stesso di accorpare la III e la IV area, «cosa che se saputa avrebbe reso più appetibile la partecipazione di molti altri professionisti». Infine la presenza nella commissione esaminatrice «di un dirigente che in base alla legge riveste impropriamente il ruolo di dirigente». (m.l.)
Franco Arboretti, capogruppo del Cittadino governante, tuona contro il sindaco Francesco Mastromauro, che secondo lui non può dirsi estraneo – come il primo cittadino si è definito in conferenza stampa – alla nomina della dirigente Maria Angela Mastropietro: «Il Testo unico degli enti locali attribuisce al sindaco il potere di conferimento e di revoca dell’incarico dirigenziale», dice Arboretti, «inoltre ha optato con un atto di giunta per la procedura della mobilità anziché attingere alla graduatoria esistente a seguito del concorso di due anni prima».
Arboretti ricorda la mozione in proposito presentata in consiglio a maggio 2012. Il documento fu bocciato ma secondo il consigliere appare di grande attualità alla luce dei fatti. La mozione sottolineava « l’inopportunità di accorpare terzo e quarto settore e di ricondurre ad un’unica direzione funzioni delicate e complesse quali l’urbanistica, la gestione dei rifiuti, i lavori pubblici, la manutenzione, il demanio e la viabilità». Si criticava anche la concessione di soli 15 giorni per presentare la domanda da parte degli interessati: «Una possibilità prevista che però non tutela al meglio l’ente». E la decisione presa successivamente all'emissione del bando per la mobilità e non resa nota nel bando stesso di accorpare la III e la IV area, «cosa che se saputa avrebbe reso più appetibile la partecipazione di molti altri professionisti». Infine la presenza nella commissione esaminatrice «di un dirigente che in base alla legge riveste impropriamente il ruolo di dirigente». (m.l.)

