Arboretti: no alla caserma nell’ex mercato coperto

GIULIANOVA. Il Cittadino governante attacca la scelta di ospitare una nuova caserma nell’ex mercato coperto, gridando alla militarizzazione della piazza. «A Giulianova da molti anni», dichiara il...
GIULIANOVA. Il Cittadino governante attacca la scelta di ospitare una nuova caserma nell’ex mercato coperto, gridando alla militarizzazione della piazza. «A Giulianova da molti anni», dichiara il Cittadino, rappresentato da Franco Arboretti, «classi dirigenti inadeguate producono danni alla città, talvolta in maniera irreversibile, in particolare con scelte amministrative in materia urbanistica e con la realizzazione di opere pubbliche. L’ultima in ordine di tempo è quella che prevede la militarizzazione di piazza Dalla Chiesa, che i cittadini difesero dalla cementificazione nell’estate del 2006 con una raccolta firme».
L’associazione politica protesta perché, per ospitare la caserma, occorrerebbe la costruzione di un muro di recinzione alto 3 metri e mezzo e si chiede perché non è mai stata presa in considerazione la proposta di costruire la caserma all’Annunziata, come previsto dal 1995 nell’accordo tra Arma dei carabinieri e Comune. «Il Comune», prosegue Arboretti, «versa in condizioni finanziarie molto precarie; probabilmente, col decreto delegato sulle partecipate, la Giulianova Patrimonio non potrà nemmeno più esistere. Come fa a caricarsi di un cospicuo onere finanziario per realizzare un’opera che, tra l’altro, non spetta al Comune e per cui la sua partecipata, oltre alla contrazione di un consistente mutuo, dovrà anche vendersi un bene pubblico?». Il gruppo si chiede anche come potrà essere la coesistenza tra i carabinieri e il mercato rionale del giovedì. «Vogliamo», conclude il Cittadino governante, «chiedere al Pd se è convinto di questa scelta e se vorrà seguire anche questa volta il sindaco su una strada che susciterà molte proteste».
Alle osservazioni di Arboretti risponde, punto per punto, il sindaco Francesco Mastromauro. «Ad Arboretti e ai suoi “cittadini governanti”», replica Mastromauro, «ormai a corto di idee, senza più mordente dopo la catastrofe alle elezioni, in evidente ripiegamento tanto da non riuscire più a tener in vita il loro periodico e nemmeno gratificati dalla manifestazione “Piazza bella piazza” praticamente un flop, vorrei rammentare l’incontro del 5 marzo 2006 organizzato dall’allora sindaco Claudio Ruffini con il presidente Del Turco e il generale Giovanni Antolini, comandante regionale dei carabinieri, per individuare soluzioni riguardanti il finanziamento della nuova caserma. Si trattava, allora, di reperire quasi 4 milioni, che però né il ministero dell’Interno né quello delle Infrastrutture potevano e volevano stanziare». L’idea della caserma in piazza Dalla Chiesa, ricorda il sindaco, è una soluzione indicata nel suo programma elettorale. «Piazza militarizzata?», risponde il sindaco, «E’ assurdo. Sarà invece una piazza più sicura, dove di notte non ci saranno scorribande e attività poco lecite. Non ci sarà un recinto di 3 metri e mezzo come dice Arboretti, ma di 2 metri e mezzo al massimo». Attraverso un concorso di idee, con il coinvolgimento del comitato di quartiere Lido, si svilupperà inoltre un progetto riguardante la fruizione pubblica della porzione circolare dell’edificio.
Il sindaco poi risponde ad Jwan Costantini, che aveva dato le ore contate a Mastromauro. «E’ tanto giovane e volenteroso», conclude il primo cittadino, «ma mi sembra preda degli stessi abbagli del consigliere Retko. Vuol sapere quanto durerà la giunta in carica? Altri quattro anni, quelli cioè previsti dal mandato. La maggioranza gode di ottima salute. Costantini pensi a trovare la quadra quando si presenterà da candidato sindaco». (m.t.)
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