Arboretti: «Spese sbagliate e troppe tasse»
Il Cittadino governante convoca un’assemblea pubblica: «È possibile fare un bilancio migliore»
GIULIANOVA. Dopo aver votato contro il bilancio di previsione 2018, il gruppo politico Il Cittadino Governante propone una riflessione pubblica sul documento economico-finanziario licenziato nell’ultimo consiglio comunale e invita i cittadini all’incontro-dibattito dal titolo “Un bilancio diverso per una città migliore” che si terrà domani, alle ore 21, nella sala Buozzi. «Riteniamo che tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere in modo trasparente i fatti amministrativi come il bilancio comunale», dice il consigliere Franco Arboretti, «dietro i numeri infatti ci sono le modalità di finanziamento del Comune, i servizi, le opere e le attività che vengono messe in campo con le risorse pubbliche». Secondo il Cittadino Governante, negli ultimi dieci anni il Comune ha avuto una spesa corrente molto più elevata di altri enti simili per numero di abitanti. «Questo è stato possibile grazie ad una tassazione ingente che ha pesato sulle tasche dei cittadini, ma di contro la qualità della nostra città lascia molto a desiderare e quindi le cose si devono necessariamente cambiare». E in mancanza dell’attivazione del bilancio partecipato, ripetutamente richiesto all'amministrazione comunale, senza esito, il Cittadino governante ha deciso di fare da sé con un incontro aperto a tutti. «Dai nostri approfondimenti», fa sapere l’associazione politica, «risulta che il Comune ha speso troppo rispetto alle sue reali possibilità. Nonostante i tagli del governo ha infatti avuto maggiori entrate, da una parte per l’eccessiva tassazione, poco equa, e dall’altra per l’eccessivo indebitamento e persino ricorrendo alla vendita di Julia servizi e dell’area vicina all’ex tribunale. Si è speso male, spesso con risultati modesti in termini di servizi ed opere pubbliche». Secondo il Cittadino Governante bisogna fare un cambiamento radicale del bilancio comunale con misure strutturali sulle entrate, così da pagare tutti per pagare meno, intervenendo anche sulla spesa che va fortemente riqualificata evitando gli sperperi, le spese inutili e gli investimenti sbagliati. «I cittadini potrebbero dirsi soddisfatti lo stesso, nonostante la tassazione elevata, se almeno si fosse realizzata, anno per anno, una città splendida, curata, pulita, effervescente, viva e vitale sotto il profilo economico e culturale, e dall’alta qualità della vita», si legge nel comunicato stampa, «ma così non è, purtroppo e oggi, la nostra bella città non è in condizioni smaglianti».
Mirella Lelli
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