Archiviata l’inchiesta sulla variante

10 Dicembre 2019

Tortoreto, i 12 della maggioranza dell’ex sindaco Monti erano indagati dopo l’esposto del padre del consigliere Carusi

TORTORETO. Il gip Roberto Veneziano, accogliendo la richiesta del pm Davide Rosati, ha archiviato l’inchiesta aperta dopo l’esposto di Emidio Carusi, padre del consigliere di opposizione al Comune di Tortoreto, Nico in cui si chiedeva di indagare su un lotto privato, il suo, convertito da «tecnologico a uso privato» (del valore stimato di 600mila euro) a terreno adibito a discarica pubblica (stimato in circa 40mila euro). Fra i motivi dell’archiviazione c’è quello per cui il provvedimento di variante urbanistica poteva essere impugnato davanti al Tar oppure attraverso la presentazione delle osservazioni alla variante.
Il decreto di archiviazione riguarda la maggioranza del governo tortoretano guidato nel 2012 dal sindaco Gino Monti, in particolare i 12 componenti della maggioranza. Tutti escono dalla vicenda fra cui il successore di Monti, Alessandra Richi, diventata poi sindaco e l’attuale primo cittadino, all’epoca dei fatti vice sindaco di Monti, Domenico Piccioni. «Sono contento che la vicenda si sia chiusa e che abbia chiarito l’estraneità della squadra di governo di allora dai fatti denunciati» è il secco commento di Piccioni. Il sostituto procuratore Rosati era stato chiamato a far luce sulle varianti urbanistiche varate nel 2012 dal consiglio comunale di Tortoreto prendendo particolare spunto dalla denuncia presentata da Emidio Carusi. Nel mirino di questa preliminare fase d’indagine era finita l’amministrazione Monti, uscita di scena nel 2014. Madre dell’inchiesta giudiziaria è, appunto, la denuncia presentata nel 2018 dal proprietario del terreno che si accorse della variante urbanistica normativa, per cui si ritrovò con il valore del terreno praticamente azzerato proprio perchè retrocesso.
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