Archivio Bruni al Comune con 60 anni di storia locale

19 Dicembre 2020

Chiuso per 20mila euro l’accordo per l’acquisto di oltre mille videocassette Il materiale è stato girato dallo storico operatore della Rai scomparso a febbraio 

ROSETO. Dopo anni di trattative il Comune di Roseto è riuscito ad acquistare il materiale audio/video girato da Paolo Bruni, storico teleoperatore Rai scomparso lo scorso febbraio, per un somma di 20mila euro. Un’ottima notizia per la città di Roseto perché i filmati di Bruni, che testimoniano gli ultimi 60 anni di storia locale, rappresentano un patrimonio storico e culturale di valore inestimabile: ci sono infatti 600 ore circa di eventi pubblici e privati, manifestazioni, ospiti illustri che negli anni hanno passato le loro vacanze a Roseto, ad esempio Vittorio De Sica o Carlo Delle Piane, oltre a tutti i consigli comunali.
Tutto è partito nel luglio 2015, quando l’allora assessore alla cultura, Maristella Urbini, nell’ambito dell’iniziativa “Roseto cultura” presentata alla Fondazione Tercas, tra le varie proposte da finanziare fu inserito il progetto “Salviamo la memoria”, consistente nell’acquisto dei filmati di Bruni, oltre alla catalogazione, l’indicizzazione e il passaggio di tutto il materiale in digitale e, di conseguenza, il montaggio cronologico degli eventi più significativi della città. La trattativa con Paolo Bruni, dopo la sua scomparsa proseguita con la moglie e le figlie, è durata dunque cinque anni e mezzo ed è stata conclusa ora dall’amministrazione guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo e con l’attuale assessore alla cultura Carmelita Bruscia. Il Comune è riuscito ad acquisire il materiale anche grazie alla proroga fino al 31 dicembre 2020, concessa dal consiglio di amministrazione della Fondazione Tercas, per l’utilizzo delle somme stanziate per il progetto. L’ex sindaco e attuale consigliere d’opposizione, Enio Pavone, è soddisfatto del risultato. «Ringrazio l’ex assessore Urbini che fu la promotrice di questo progetto», dice Pavone, «e questa è l’ennesima dimostrazione delle tante iniziative intraprese dalla precedente amministrazione a me guidata, dei cui frutti la città ne beneficia ancora oggi». Merito dunque a entrambe le amministrazioni, e alla famiglia di Paolo Bruni, che hanno fatto in modo di conservare questo patrimonio nel Comune di Roseto.
Ora bisognerà valutare dove mettere questo materiale, oltre mille videocassette custodite nella casa di Bruni, e come catalogarlo: probabilmente un compito che spetterà allo storico Mario Giunco. L’obiettivo è far diventare questo patrimonio materiale di informazione nelle scuole e metterlo a disposizione di insegnanti, giornalisti e operatori del settore per la divulgazione.
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