Area Blu: «Ridotti a colonia, complimenti ai nostri deputati»
«Il nuovo collegio uscito fuori dai lavori parlamentari vede un territorio spaccato in due, dove la zona interna viene accorpata al collegio dell’Aquila e la zona costiera a quello di Pescara. Questo...
«Il nuovo collegio uscito fuori dai lavori parlamentari vede un territorio spaccato in due, dove la zona interna viene accorpata al collegio dell’Aquila e la zona costiera a quello di Pescara. Questo ha come conseguenza che la provincia di Teramo in termini di rappresentanza parlamentare scompare, ridotta a una mera “colonia estiva” montano /marina». Un giudizio tranciante quello del direttivo di Area Blu, l'associazione che raggruppa diversi amministratori ed ex amministratori del Teramano, per i quali la rivisitazione dei collegi elettorali avrebbe anche l'effetto di «acuire la spaccatura della nostra provincia, che sarà oggetto di appetiti di altre aree geografiche, producendo una doppia velocità in termini di investimenti e progettazione del nostro territorio, che rischia di essere dilaniato ulteriormente dalle inevitabili guerre tra bande, che già in passato ci hanno penalizzati». Il direttivo di Area Blu, che si era espresso contro il referendum, conclude puntando il dito contro «gli attuali parlamentari eletti nella nostra provincia» e in particolar modo contro «chi si è schierato per il sì al referendum del 21 settembre scorso». Duro anche l'intervento del sottosegretario alla giunta regionale Umberto D'Annuntiis. «Referendum passato, legge elettorale votata, provincia di Teramo smembrata», scrive sul suo profilo Facebook , «complimenti ai parlamentari della provincia che siedono nei banchi della maggioranza».
«Con il nuovo collegio elettorale, la Val Vibrata scompare mentre la provincia di Teramo viene indebolita»: così Domenico Di Matteo e Tito Rubini, presidente e vice del movimento civico Val Vibrata - Monti della Laga, che continuano: «Si tratta di una gravissima mancanza di rispetto quella di aver spaccato in due la vallata, con una parte che finirà nel collegio di Pescara, e l’altra in quello di Teramo-L’Aquila, danneggiando ancora di più una città-territorio da sempre dimenticata e lasciata ai margini. È una vergogna. Auspichiamo una presa di posizione forte dei sindaci vibratiani contro la divisione della vallata». (am-lt)
«Con il nuovo collegio elettorale, la Val Vibrata scompare mentre la provincia di Teramo viene indebolita»: così Domenico Di Matteo e Tito Rubini, presidente e vice del movimento civico Val Vibrata - Monti della Laga, che continuano: «Si tratta di una gravissima mancanza di rispetto quella di aver spaccato in due la vallata, con una parte che finirà nel collegio di Pescara, e l’altra in quello di Teramo-L’Aquila, danneggiando ancora di più una città-territorio da sempre dimenticata e lasciata ai margini. È una vergogna. Auspichiamo una presa di posizione forte dei sindaci vibratiani contro la divisione della vallata». (am-lt)

