Area di crisi, arrivano altri sette milioni

Serviranno a prolungare gli ammortizzatori sociali. Intanto la Regione cerca di recuperare i 12 milioni non assegnati
VAL VIBRATA. Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha assegnato alle regioni interessate da aree di crisi industriale complessa nuove risorse destinate al finanziamento degli ammortizzatori sociali per il 2019 e per la Val Vibrata è previsto uno stanziamento di 6.862.734,88 euro. Dunque, quasi sette milioni di euro che andranno a sostegno dei fuoriusciti dal mondo del lavoro. «Una buona notizia e una risposta concreta ai territori in difficoltà», commenta il deputato Cinquestelle Antonio Zennaro, e aggiunge: «Si tratta di agevolazioni importanti per favorire la riconversione e riqualificazione industriale delle aree in crisi, come quella della Val Vibrata. Il mio auspicio è queste risorse possano sostenere le aziende per salvaguardare i posti di lavoro e le loro specializzazioni». Sono nove le regioni interessate e quasi 117 milioni le risorse stanziate per il 2019 dal Governo a favore delle aree di crisi industriale complessa.
Intanto, in Regione, l’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, ha avuto un paio di incontri a Roma per cercare di recuperare e di ridestinare alla vallata i circa dodici milioni di euro di fatto rimasti non assegnati per progetti di rilancio aziendale che superavano il milione e mezzo di euro. In Vibrata una sola azienda è stata finanziata per quell’importo. «Febbo ha chiesto al ministero di rimodulare la cifra abbassando la soglia degli interventi, aprendo così alle aziende che intendono presentare progetti di ammissione a finanziamento per importi minori», spiega il sottosegretario ai lavori pubblici della giunta Marsilio, Umberto D’Annuntiis, «mi auguro che questo avvenga per ricadute positive sulle aziende vibratiane e sull’economia del territorio alleviando la crisi occupazionale».
Il “padre” dell’area di crisi complessa, Dino Pepe, ex assessore della giunta regionale D’Alfonso ora all’opposizione, si dice soddisfatto dell’assegnazione di fondi. Il Mise aveva assegnato un sostanzioso plafond per le aziende delegando Invitalia a curare l’iter, mentre la Regione aveva assegnato fondi propri per i bandi fino a 200mila euro. «Abbiamo lavorato intensamente per portare al riconoscimento della Val Vibrata-Tronto come area di crisi complessa», dice Pepe, «e questo stanziamento per gli ammortizzatori sociali dà respiro ai lavoratori del territorio. Ricordo che i lavoratori dell’area godono di un anno in più di ammortizzatori sociali».
Il piano di investimento programmato dalle aziende ammontava a circa 15 milioni di euro. La Arstech è quella che rispetto alle altre prevedeva il maggior numero di assunzioni, pari a 99 nuove unità lavorative. In Vibrata sono state 13 le aziende partecipanti al bando, nel Piceno 11.
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