Area di crisi per 28 centri domani incontro informativo
TERAMO. Sono 28 i comuni della provincia teramana ricompresi nel perimetro delle aree “di crisi non complessa” (124 milioni la dote nazionale che dovrà essere ripartita fra le diverse regioni). Com’è...
TERAMO. Sono 28 i comuni della provincia teramana ricompresi nel perimetro delle aree “di crisi non complessa” (124 milioni la dote nazionale che dovrà essere ripartita fra le diverse regioni). Com’è stabilito dal ministero per lo Sviluppo economico dal prossimo 4 aprile sarà possibile avanzare istanza per l’accesso ai benefici previsti dalla legge 181/1989. Potranno presentare domanda di finanziamento le imprese dei comuni di: Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castel Castagna, Castellalto, Castelli, Cellino Attanasio, Cermignano, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Teramo, Torricella, Tossicia, Mosciano Sant’Angelo, Notaresco, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Montefino. «Una buona notizia per le nostre imprese», dichiara il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, « l'area interessata, individuata è piuttosto ampia e ricomprende anche il capoluogo. Terremoto e maltempo hanno messo a dura prova il sistema produttivo e il mondo del lavoro, è fondamentale svolgere un'adeguata attività di informazione e animazione in maniera che le imprese interessate possano cogliere anche questa opportunità».
Se ne parlerà domani, dalle 17, nella sala polifunzionale di via Comi a Teramo, nel corso di un seminario informativo organizzato dalla Provincia in collaborazione con l’università di Teramo e la Camera di commercio.

