Area ex Castelli, avviato l’iter: palazzine, aree verdi e strade

Il Comune convoca la conferenza di servizi per l’adozione del nuovo complesso residenziale Il presidente della commissione urbanistica Pavone: «Con questo accordo anche più parcheggi»
ROSETO. Parte l’iter per la trasformazione dell’area ex Castelli, una delle più vaste del territorio perché si estende dal lungomare Trento fino alla collina. E’ stata infatti convocata la conferenza dei servizi preliminare per l’esame della proposta, fatta dalla ditta Blu Eden srl, di realizzazione di un complesso residenziale mediante l’adozione di un programma urbano complesso.
Entro il 25 marzo le amministrazioni coinvolte possono richiedere integrazioni documentali o chiarimenti sui documenti già in possesso dell’amministrazione rosetana ed entro il 7 maggio le amministrazioni devono rendere le proprie determinazioni in merito al progetto. L’area comprende la parte sul lungomare, utilizzata dal Comune in questi anni, nella stagione estiva, come parcheggio grazie al comodato d’uso gratuito concesso dai proprietari, e la zona che va dalla statale 16 fino alla collina, dove ora ci sono tanti ulivi (è l’ultima delle 12 quote rimaste intatte, a parte la scuola elementare Schiazza). Sul progetto, al momento, l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti preferisce non rilasciare dichiarazioni, ma il presidente della commissione urbanistica Enio Pavone, recentemente eletto consigliere regionale con Azione, dà alcune anticipazioni. «Non ho visto nel dettaglio il progetto, afferma Pavone, «ma posso dire che grazie ai programmi urbani complessi, su quell’area è previsto sì una percentuale di residenziale, sia sulla parte del lungomare sia nel lato sulla statale, ma anche aree verdi, nuova viabilità e parcheggi. Ad esempio sul lungomare il Comune ha avuto in comodato d’uso gratuito per anni l’area, utilizzata come parcheggio, ma con questo accordo il Comune acquisirà una porzione di quell’area e la destinerà a parcheggi. D’altronde il Comune dovrebbe acquisire anche l’area parcheggio D’Annunzio. Sono due zone troppo importanti per la città, vista anche la grave carenza di parcheggi».
Sul lato della statale, invece, nella zona tra la collina e via Michetti, si parla da tempo della realizzazione del nuovo plesso D’Annunzio. «Su questo però è necessario ancora mettersi d’accordo con la ditta», prosegue su questo Pavone, «lì c’è già la scuola Schiazza, in via Veronese, e dunque si andrebbe a realizzare un'altra scuola elementare, una scuola media e una palestra. Ma, al momento, è solo un’idea».
Dove ora c’è il plesso D’Annunzio, dunque, resterebbero locali vuoti, oltre a due palestre. E se in quell’area si pensasse di trasferirci parte del liceo Saffo, visto che l’attuale sede è molto vicina? Una domanda, questa, che in tanti pongono.
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