«Area ex Castelli, il verde sarà cancellato»

21 Marzo 2024

«Sulla futura urbanizzazione dell’area ex Castelli, l’ultimo spazio verde di Roseto, c’è uno strano silenzio degli ambientalisti». A dirlo è una nota dell’Associazione agricoltori, proprietari e...

«Sulla futura urbanizzazione dell’area ex Castelli, l’ultimo spazio verde di Roseto, c’è uno strano silenzio degli ambientalisti». A dirlo è una nota dell’Associazione agricoltori, proprietari e residenti Roseto Borsacchio, in seguito all'annuncio del progetto, rientrante nei programmi urbani complessi, che modificherà l'area ex Castelli, l’ampia zona che si estende dal lungomare Trento fino alla collina a Roseto nord. «Su tutto ciò i verdi tacciono», continua la presa di posizione dell’associazione, «mentre si battono perché sia riserva naturale la statale 16, i benzinai e i capannoni. Sono gli stessi sedicenti ambientalisti?». Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, si dice comunque dispiaciuto della scelta di urbanizzare l’area ex Castelli. «La parte costiera dell’ex quota Castelli sarà presto urbanizzata, segnando la fine di un’epoca in cui era possibile vedere le origini di Roseto», tiene a precisare Borgatti, «anche se non originaria, la quota Castelli rappresentava l’ultima Roseto delle origini, quando iniziò la lottizzazione della marina di Montepagano con le famose quote che hanno dato origine al soprannome popolare “cutaruli”. I tempi moderni spesso distruggono le origini. Quei tratti di vigneti e di uliveti dal mare verso la collina, fino al borgo di Montepagano, sono spariti e solo la quota Castelli rimane a testimoniare le origini di Roseto». (l.v.)