Area ex Castelli, la proprietà chiede di costruire appartamenti

4 Agosto 2020

Piano di lottizzazione presentato al Comune in un’area che ora è un parcheggio sul lungomare nord  L’assessore Vannucci: «Proposta in consiglio, previsti criteri per salvaguardare l’interesse pubblico» 

ROSETO. Una lottizzazione per l’area ex Castelli sul lungomare nord a Roseto, attualmente destinata a parcheggio pubblico. È la proposta preliminare presentata il 13 luglio 2020 da Franca Cavalieri e Laura Jovinella, attuali proprietarie della zona, al Comune di Roseto nell’ambito dei programmi urbani complessi.
Si tratta di un’area di circa due ettari molto appetibile vista la vicinanza al mare, dove appartamenti, o in alternativa residence, possono essere affittati o venduti a prezzi molto alti. La zona inoltre riveste un ruolo strategico sia per lo sviluppo urbanistico del territorio sia per la sua urbanizzazione, attualmente priva di aree destinate a parcheggi pubblici e caratterizzata da una viabilità carente costituita solo dal lungomare Trento. «Ci è stata presentata questa proposta», dice l’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci, «ovviamente dovrà essere approvata in consiglio comunale e noi abbiamo previsto dei precisi criteri per salvaguardare l’interesse pubblico».
Nell’atto di indirizzo infatti sono specificati alcuni principi che la proprietà dovrà rispettare affinché venga approvata la proposta: in via indicativa, per esempio, si potrà concentrare la capacità edificatoria sul 35% dell’intera area, ovvero 6.200 metri quadrati, mentre il restante 65 % dovrà essere ceduto al Comune sotto forma di parcheggio pubblico e aree a servizio. Il parcheggio pubblico dovrà essere individuato in prossimità del tracciato ferroviario, mentre i parcheggi privati, di pertinenza alla nuova edificazione, dovranno essere opportunamente dimensionati in sede di rilascio del permesso di costruire.
Sarà concesso per l’edificazione un numero massimo di quattro piani e dovrà essere garantita la connessione viaria tra il lungomare Trento e la zona prospiciente al tracciato ferroviario: in particolare dovranno essere previsti due viali tra il lungomare e il tracciato ferroviario, uno in corrispondenza del canale di scolo delle acque meteoriche e un altro lungo il limite tra il terreno e via Taranto, la strada che sbuca a nord su via Palermo, tali da garantire la visuale panoramica.
Un altro aspetto importante è che dovrà essere ridisciplinata tutta l’area interessata dalla proprietà, essendo una zona a vincolo decaduto (priva di destinazione urbanistica): oltre al terreno sul lato mare, ci sono altri 5 ettari dalla ferrovia alla collina e potrà essere prevista la possibilità di articolare la futura trasformazione in due sub comparti di intervento. «Si dovrà pensare alla trasformazione di tutta l’area», aggiunge Vannucci, «sempre in ottica di sviluppo urbanistico armonico che lasci spazio anche a parcheggi e aree verdi». Dall’intervento dovrà essere esclusa la villa presente sulla statale 16 e i relativi annessi, mentre dovrà essere ricompresa la zona in prossimità della villa, a sud, dove c’è il canale di scolo delle acque meteoriche.
Ora dovrà essere verificata l’ammissibilità della proposta dal dirigente del primo settore nel rispetto del nuovo regolamento dei programmi urbani complessi. A fine giugno i tre ingressi all’area sono stati chiusi dai proprietari con dei nastri bianco e rossi e nel terreno sono statti scavati dei solchi per impedire alle auto di parcheggiare: una situazione durata una settimana, e dopo un incontro tra l’amministrazione e i proprietari si è deciso per la sua riapertura. Ogni anno, da diverso tempo, cittadini e turisti hanno la possibilità di parcheggiare nella grande area, che nei fine settimana rappresenta una grossa opportunità vista la carenza di posti auto nella zona nord del lungomare.
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