Area ex depuratore, chiarita la proprietà

Per la maggior parte è della Ruzzo Reti, si complica il progetto comunale per la riqualificazione
GIULIANOVA. Chiarita la questione della proprietà dell’area dell’ex depuratore dell’Annunziata. Una parte di superficie, pari a circa 5.500 metri quadri, è del Comune, mentre altri 9.500 metri quadri circa sono di Ruzzo Reti. Questo il risultato della verifica condotta da un professionista incaricato dall’ente.
L’esito dell’accertamento sull’area, in parte occupata dagli anarchici, è stato già comunicato alla società acquedottistica. La situazione delineata, infatti, impone al Comune una riflessione sul progetto di riqualificazione del sito. L’amministrazione, per l’area dell’ex depuratore, si è aggiudicata un finanziamento interministeriale di 1,5 milioni di euro finalizzato al ripristino del decoro, ricollocando la zona nel perimetro del parco dell’Annunziata. Per intervenire però occorrerebbe la piena proprietà dell’area che, al contrario, appartiene in misura maggiore alla Ruzzo Reti.
L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido non nasconde qualche timore. «Mancano sei mesi per la scadenza dell’iter del finanziamento e non credo si faccia in tempo a compiere tutti gli atti amministrativi affinché il Comune possa venire in possesso dell’area attualmente della Ruzzo Reti», ammette, «nello stesso tempo non possiamo concederci il lusso di perdere quel finanziamento che, una volta utilizzato, segnerebbe un grande salto di qualità per l’intero parco dell’Annunziata su cui, tra l’altro, il comitato di quartiere ha riposto molte aspettative. Spero che la Ruzzo Reti ci faccia sapere qualcosa al più presto».
Il programma ideato nei mesi scorsi da Sandro Brandimarte, presidente del comitato civico dell’Annunziata, potrebbe dunque subire sostanziali cambiamenti proprio in virtù degli accertamenti avvenuti sulla proprietà dell’area da riqualificare. (al. al.)

