Area ex Menti, riparte l’iter ma cambiano costi e volumetrie

5 Maggio 2019

Nereto, la giunta Laurenzi ha incaricato il pool di tecnici di redigere un nuovo piano di riqualificazione  L’obiettivo è quello di creare nell’area una cittadella della cultura al servizio delle associazioni

NERETO. L’iter di riqualificazione del campo sportivo Romeo Menti di Nereto riparte con un nuovo studio di fattibilità tecnica ed economica dello storico impianto di via Veneto. La giunta comunale, guidata dal sindaco Daniele Laurenzi, ha infatti affidato al pool di tecnici già incaricati dalla giunta Di Flavio di redigere il progetto di procedere ad un nuovo piano di riqualificazione, con nuovo computo economico e tecnico alla luce delle disponibilità economiche reali.
A marzo scorso ai tecnici venne affidato l’intero iter progettuale ed ora, dietro indirizzo dell’amministrazione civica, gli stessi professionisti procederanno a un nuovo progetto e ricalcolo economico tenendo conto della divisione in due lotti dell’area oggetto di intervento. Quello su cui si punta l’attenzione e quindi le risorse disponibili riguarda il primo lotto dove, oggi, esiste una buca profonda. L’intendimento è di creare un hub culturale a servizio delle associazioni per fare cultura e teatro. In particolare, il primo lotto dovrà prevedere la realizzazione di un polo culturale polivalente che dovrà contenere le opere esterne a servizio dell’immobile, comprensive di aree giochi con le attrezzature ludiche già in possesso del Comune. Il secondo lotto sarà destinato ad aule didattiche previa acquisizione di fonti finanziarie ad hoc. L’opera verrà finanziata con i fondi già stanziati per circa 502mila euro dalla Fondazione Tercas, dai fondi Masterplan sottoscritti a febbraio 2018 dall’allora commissario prefettizio, Alberto Di Gaetano, per 400mila euro. Restano poi alcuni fondi del mutuo di 300mila euro contratto all’epoca dall’amministrazione Minora. Di questi 300mila euro ne restano in realtà appena 100 perché la restante somma è andata via tanto per i contenziosi sorti dopo lo stop ai lavori deciso dalla precedente amministrazione civica che per altre cause. Lo studio di fattibilità rimesso dal pool tecnico era di circa un milione 300mila euro e se il Comune non vuole perdere le finanze già assegnate dovrà accendere un ulteriore mutuo ed andare avanti con l’opera.
Per cinquantamila euro, suddivisi in due tranche, il Comune di Nereto aveva proceduto tempo fa alla rescissione contrattuale con l’impresa aggiudicataria dei lavori dell’iniziale progetto dell’auditorium nell’ex campo di calcio “Romeo Menti”. La ditta inizialmente aggiudicataria dei lavori dell’originario progetto, poi bloccato e variato, aveva chiesto 200mila euro al Comune. Il piano di riqualificazione del “Romeo Menti” venne portato parzialmente a conclusione dall’amministrazione Minora, fu poi modificato da quella di Di Flavio e traghettato dal commissario prefettizio fino ad arrivare, oggi, sul tavolo dell’amministrazione Laurenzi.
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