Area ex Mercatone: c’è l’idea di usarla per attività turistiche

La proposta parte dall’assessore Da Fiume (Cinque stelle): «Serve una variante al Prg, evitiamo altre cementificazioni»
PINETO. «Occorre variare la destinazione urbanistica dell’area dove insiste dell’ex Mercatone Uno di Scerne di Pineto per un piano di rilancio turistico e residenziale della zona». Ne è convinto l’assessore al bilancio del Movimento 5 Stelle Filippo Da Fiume che propone un cambio di passo all’amministrazione in alleanza con Pd e mira a rivalutare le vecchie aree commerciali dismesse che al momento sono sotto gli occhi di investitori che potrebbero acquistarle all’asta fallimentare in corso.
«Il Comune non ha finanze necessarie per effettuare operazioni di acquisizione delle zone», sottolinea l’amministratore entrato in giunta dopo il rimpasto, «a quello che si può ipotizzare è mettere mano al piano regolatore per dare una connotazione residenziale e turistica a tutta l’area commerciale. Si tratta spazi che hanno una collocazione molto appetibile, sorgono sulla statale adriatica e sono adatti per utilizzi legati all’accoglienza turistica. Mi rendo conto che non sia un’operazione immediata e semplice, ma attraverso la previsione di una maggiore volumetria degli spazi e la possibilità di permute per i privati proprietari dei terreni limitrofi, l’obiettivo potrebbe essere centrato».
Da Fiume evidenzia anche che, con tale soluzione, si eliminerà ogni ipotesi di dare seguito al piano quadro nella zona dove c’è il consorzio “Ecopolis” che mira a sfruttare le aree sul versante mare proprio di fronte il Mercatone. «Bisogna salvaguardare l’ecosistema, abbiamo un territorio di fronte l’ex edificio commerciale di particolare bellezza naturalistica e paesaggistica che va preservato, siamo contrari alla cementificazione e siamo a favore della realizzazione di un parco e un’oasi verde». Il Movimento 5 Stelle evidenzia anche come questi obiettivi possano essere inseriti insieme in un progetto da finanziare con i bandi del Pnrr che sappia contemperare lo sfruttamento ricettivo turistico sul lato collina e la tutela del verde e della costa sul lato mare. Intanto è stata fissata la prima asta per la vendita dell’ex complesso commerciale di Scerne per il prossimo 30 giugno.
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