Area ex Sadam, chieste modifiche al piano

4 Aprile 2022

Giulianova, assemblea organizzata dal Cittadino Governante evidenzia: «È sbilanciato verso il privato»

GIULIANOVA. Nel pomeriggio di sabato a Giulianova in sala Buozzi, convocata dal gruppo di opposizione Il Cittadino Governante, si è tenuta una partecipata assemblea cittadina sul piano di recupero dell’area ex Sadam, che l’amministrazione Costantini vuole approvare.
Secondo una nota del gruppo guidato da Franco Arboretti «dopo un esame approfondito e documentato dell’argomento ci sono stati numerosi e qualificati interventi di cittadini che hanno evidenziato con sdegno e parole forti gli aspetti negativi di questo piano e le gravi ripercussioni sulla qualità e sulla vivibilità urbane. È stata riscontrata una mancanza di tutela degli interessi generali e dei beni comuni in quello che si delinea come un quartiere un po’ dormitorio, un po’ centro commerciale più che un vero nuovo ulteriore centro della città in grado di ospitare tutte le funzioni per renderlo vivo e vitale tutto l’anno e offrire spazi pubblici pregevoli come verde urbano significativo e contenitori per la cultura, lo spettacolo e la vita sociale che sopperiscano anche alle totali gravi carenze dell’intera città».
L’assemblea, insomma, ha espresso la volontà di contrastare scelte urbanistiche definite «profondamente sbagliate e molto sbilanciate a favore della rendita fondiaria» e ha deciso di mettere in campo «tutte le iniziative democratiche utili a indurre nella maggioranza di Costantini e nella proprietà una riflessione seria su una scelta così importante per la città».
I partecipanti hanno chiesto, prima di far approdare il piano in consiglio comunale, un coinvolgimento della popolazione utilizzando gli strumenti dell’urbanistica partecipata per riprogettare il destino dei 54.000 metri quadri dell’ex Sadam, e che il consiglio comunale, quando dovrà discutere il piano, si tenga al Kursaal per garantire ampia partecipazione dei cittadini.