«Area protetta, non si può tornare indietro»

Il presidente dell’Amp Cantarini: l’unica strada da perseguire è il turismo sostenibile
PINETO. C’erano autorità ed esponenti di varie associazioni alla festa dell’ottavo compleanno dell’Area marina protetta (Amp) del Cerrano. Lunedì scorso al cospetto della Torre il presidente Leone Cantarini ha consegnato gli attestati “Lido Amico del Parco Marino” e “Ospitalità Amica del Parco Marino” ad albergatori e balneatori del territorio che si sono impegnati a favorire il turismo sostenibile. La consegna è stata anche l’occasione per ricordare i principi e le prospettive future per l’Amp in base alla Carta Europea del Turismo Sostenibile, oltre ai diversi corsi che sono stati svolti nella torre nel corso dell’anno, come l’Alta Scuola di Turismo Ambientale. Cantarini ha rilanciato la possibilità di una destinazione turistica cosiddetta “Terre del Cerrano” coinvolgendo i Comuni di Silvi, Pineto, Atri e Roseto, in virtù della presenza di altre aree protette quali l’Oasi Wwf dei Calanchi e la riserva naturale del Borsacchio. «Quando mi sono insediato tre anni fa l’Amp era in difficoltà economica, con un regolamento di esecuzione mai approvato», ha detto il presidente, e ha sottolineato: «Pur sapendo che ci sarebbero state polemiche, abbiamo deciso da subito di approvare il regolamento. Oggi non è più possibile tornare indietro con proposte che danneggerebbero sia il mare che lo sviluppo turistico sostenibile».(d.f.)
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