Area protetta, pineta senza manutenzione

Pineto, molti alberi sono secchi e manca l’impianto antincendio. Spuntano attrezzature abbandonate
PINETO. La zona dell’area marina protetta del Cerrano subito a sud di Pineto mostra scarsa manutenzione. Si tratta del tratto che dal quartiere Corfù si snoda verso la torre. In quest’area c’è una pineta che appare poco curata, con i fusti degli alberi che si scontrano l’uno con l’altro; alcuni cartelli informativi del Parco marino sono divelti e delle fioriere in legno vuote sono diventate un punto di raccolta dei rifiuti. Inoltre oltre le corde che delimitano l’area dunale (che in questi giorni è ricoperta di detriti trasportati dalle mareggiate), non può non balzare all’occhio come molti pini marittimi siano accasciati a terra con chiome piene di cumuli di aghi secchi. Una semplice cicca di sigaretta maldestramente buttata da qualche incivile potrebbe generare un incendio devastante. A ciò si aggiunge che la zona è sguarnita di impianto antincendio. Le paline rosse per gli attacchi dei vigili del fuoco ci sono ma non sono collegate ai tubi idrici a terra.
Proprio su questo aspetto, prima del suo insediamento poi congelato dal Tar, il presidente dal neo cda dell’area protetta Pietro Palozzo aveva evidenziato come si dovessero subito intercettare e convalidare dei finanziamenti in parte ottenuti dalla precedente gestione dell’ente, per dotare tutta la pineta litoranea di un impianto antincendio efficiente. Ha inoltre ribadito come fosse necessario aprire dei varchi per il passaggio dei mezzi di spegnimento.
Sempre nella zona della pineta sud alcuni sportivi che spesso la frequentano per fare allenamento segnalano come sotto i pini ci siano imbarcazioni e attrezzature di rimessaggio e come anche i canali di acqua che vengono dalla collina e che sboccano in mare siano tutti ostruiti da canne e in alcuni casi anche da rifiuti. ( d.f.)
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