Aree marine protette Il Cerrano fa scuola nel Mediterraneo

Ospitate per tre giorni le massime autorità del settore Siglato il gemellaggio con “Strunjan” in Slovenia
PINETO. Sviluppare e rafforzare una gestione efficace delle “aree specialmente protette d’importanza mediterranea”.
È l’obiettivo del programma finanziato dal ministero dell’Ambiente e lanciato nella sede dell’area marina protetta “Torre del Cerrano”, scelta come luogo ideale per il confronto sulle buone pratiche. Proprio l’area marina protetta infatti, per tre giorni, da lunedì fino a ieri, ha ospitato le maggiori autorità in tema di aree marine protette a livello internazionale compresi, per l'Italia, la direttrice generale del ministero dell'Ambiente Maria Carmela Giarratano, i due dirigenti dei settori Aree protette, Antonio Maturani, e Cooperazione internazionale Oliviero Montanaro, il responsabile mare dell'Ispra Leonardo Tunesi e il contrammiraglio Aurelio Caligiore, comandante del reparto ambientale marino della Guardia costiera.
Nell’ambito di questa tre giorni martedì mattina si è svolto un importante incontro tra le diverse aree marine del Mediterraneo selezionate dall’ufficio Spa-Rac (special protected areas - regional activity center) dell'Unep, il dipartimento di tutela dell’ambiente dell’Onu, incentrato sul programma di gemellaggio Aspim, al quale ha preso parte anche il sindaco di Pineto Robert Verrocchio. Un appuntamento organizzato dagli uffici di Tunisi dell'Unep, che ha scelto per il seminario l'Abruzzo Marina Hotel di Silvi e che si è rivolto all'associazione Guide del Cerrano per l'assistenza nel "Field Trip", l'uscita in ambiente che si è svolta a Torre Cerrano proprio ieri, e che ha visto anche la sottoscrizione di gemellaggi tra quattro coppie di aree marine protette mediterranee. Tra queste l'Amp Torre del Cerrano, che ha siglato il gemellaggio con l'omologa e simile area marina protetta slovena di "Strunjan".
«Siamo molto orgogliosi di aver ospitato nel nostro territorio un’iniziativa così importante e significativa», ha commentato Verrocchio, «con figure qualificate a livello internazionale sui temi delle aree marine protette e della tutela ambientale che si sono confrontate pensando al futuro del territorio nel quale operano tessendo reti con altre realtà analoghe. Un’iniziativa assolutamente lungimirante, con un plauso che va all’organizzazione, a quanti operano nella nostra Amp e a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di questa iniziativa così prestigiosa. Compito di noi amministratori è rendere sempre più consapevole la comunità dell’importanza delle Aree marine protette, elemento importante per dare efficacia a queste realtà». Per Verrocchio sono stati fatti molti passi in avanti anche dal punto di vista culturale verso l’approccio alle Amp. «Ora c’è una comunità che ne coglie il valore», conclude, «sia per il turismo sostenibile che per la qualità della vita e su questa strada occorre proseguire per fare sempre meglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

