Aree verdi, edifici e piazze: sì al patto tra Comune e cittadini

Singoli e associazioni potranno presentare progetti specifici per la cura dei luoghi pubblici Nasce anche il registro per servizio civico e volontariato, chi si iscrive potrà svolgere varie attività
TERAMO. La democrazia partecipata è stato uno dei cavalli di battaglia del programma elettorale dell'amministrazione D'Alberto. Un mantra che adesso, dopo la modifica dello statuto comunale e l'approvazione del relativo regolamento, prende forma negli istituti appositamente attivati e ai quali è stata dedicata una sezione sul sito ufficiale internet del Comune: i patti di collaborazione, volti a coinvolgere i cittadini nella cura e la rigenerazione dei beni urbani; l'adozione di aree, spazi verdi e rotatorie; il registro del servizio civico e del volontariato; l'albo unico delle associazioni.
Ad illustrare i nuovi strumenti sono stati ieri mattina il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore con delega alla partecipazione Sara Falini, che si sono detti particolarmente soddisfatti dell'attività svolta dall'amministrazione. «Nonostante la pandemia non ci siamo mai fermati», ha commentato D'Alberto, «e siamo riusciti a portare avanti uno dei punti qualificanti del nostro mandato amministrativo: la valorizzazione della partecipazione come strumento di buona amministrazione». Una partecipazione all'interno della quale i patti di collaborazione sono sicuramente lo strumento più innovativo. «Si tratta di una vera e propria rivoluzione amministrativa», ha aggiunto D'Alberto, «che nell'ottica della sussidiarietà orizzontale, e quindi del rapporto con la comunità, ci consentiranno di sottoscrivere dei patti con la comunità e di amministrare insieme ai cittadini, in forma condivisa, i beni comuni urbani, materiali e immateriali».
A proporre al Comune i patti di collaborazione potranno essere sia singoli cittadini che associazioni, che potranno presentare progetti a tutto campo relativi alla cura dei beni pubblici, come ad esempio il parco fluviale, le piazze, i parchi giochi, ma anche edifici pubblici. «Tra gli altri strumenti che abbiamo attivato c'è poi quello dell'adozione di aree, spazi e verdi e rotatorie», ha spiegato l'assessore Falini, «il cui obiettivo insieme ai patti di collaborazione è quello di coinvolgere la cittadinanza nella gestione attiva dei beni comuni e nella loro valorizzazione».
L'amministrazione ha poi dato vita anche al registro del servizio civico e del volontariato, a cui potranno iscriversi tutti i cittadini maggiorenni. In questo caso i cittadini potranno chiedere di essere coinvolti in tutte le attività di interesse pubblico di competenza dell’amministrazione comunale e quindi collaborare ad esempio alla realizzazione di progetti volti a favorire l’integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri, alle attività di sostegno scolastico ed educativo rivolto a studenti in difficoltà da svolgersi in locali di gestione comunale, all'attivazione di corsi di lingue straniere e di informatica; ai servizi rivolti alla persona con particolare riguardo agli anziani, minori e disabili; alle attività relative alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, protezione del paesaggio e della natura; a iniziative di valore culturale.
«Nella sezione dedicata alla partecipazione sarà poi anche possibile inoltrare le richieste per l'iscrizione all'albo unico delle associazioni», ha aggiunto Falini, «che mira a semplificare e snellire il rapporto tra il Comune e le associazioni che hanno la sede legale nel territorio comunale o che svolgono attività documentabile all'interno del territorio comunale».
Sempre in questi giorni, infine, verrà lanciato un nuovo sondaggio on line sulla ex scuola Carlo Febbo di San Nicolò, per la quale sono stati affidati i lavori di riqualificazione, per chiedere alla cittadinanza cosa vorrebbe all'interno di quella struttura.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

