Arena 4 Palme e stazione, è tutto bloccato

Ancora nessun incontro tra amministrazione comunale e Ferrovie per la riqualificazione
ROSETO. Non c'è stato ancora nessun incontro tra amministrazione comunale e Ferrovie dello Stato per discutere la situazione della stazione ferroviaria (inaccessibile per i disabili) e quella dell'Arena 4 Palme che, dopo l'acquisto da parte dell'amministrazione durante la scorsa estate, ha bisogno di un progetto serio di riqualificazione. L'incontro per discutere degli importanti temi sarebbe dovuto avvenire, in base a quanto dichiarato a inizio novembre scorso dal vice sindaco Angelo Marcone, nel giro di poche settimane, ma ad oggi ancora nulla. Per quanto riguarda l'Arena 4 Palme le gradinate sono inaccessibili e quelle a est sono a ridosso dei binari del treno.
Per intervenire l'amministrazione troverà, in base a quanto detto all'epoca da Marcone, in sinergia con le Ferrovie la soluzione migliore per procedere con la ristrutturazione dell'impianto che necessita, tra l'altro, anche dell'abbattimento delle barriere architettoniche presenti. Sempre Marcone all’epoca aveva dichiarato: «Raccoglieremo presto, con appositi concorsi di idee, quante più soluzioni e progetti innovativi possibili per far tornare l'Arena agibile e fruibile». A tal proposito esiste già un progetto presentato ad aprile 2021 dall'architetto Dante Massari e dall'ex associazione Il Punto. È molto grave, inoltre, la condizione in cui versa la stazione di Roseto per quanto riguarda l’accessibilità a disabili. Mancano ascensori e rampe che permettano a disabili in carrozzina di attraversare il sottopasso o di accedere ai binari due e tre. L'assessore all'urbanistica Gianni Mazzocchetti aveva dichiarato che sarebbe necessario riprendere il prima possibile il progetto per il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, il cui documento preliminare fu approvato in giunta lo scorso giugno grazie all'impegno dell'ex assessore all'urbanistica Orazio Vannucci.
Quello delle barriere architettoniche è un problema annoso che non riguarda solo la stazione ma anche diverse aree della città. Il sottopasso di via Thaulero, ad esempio, è troppo ripido. In via Conti, invece, dove c’è un altro sottopasso, il marciapiede è troppo stretto, e anche in via Canale Doria la pendenza è eccessiva. Sono molto problematici anche diversi marciapiedi, che in molte zone sono rotti o dissestati a causa delle radici degli alberi.
Enrico Cipolletti
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