Argini a rischio, in consiglio l’ira dei cittadini e tante promesse

Il presidente del comitato minaccia di incatenarsi sotto la Regione se il problema non sarà risolto Pepe assicura fondi per il Salinello, per il Tordino non ci sono ma verrà aperto un tavolo tecnico
GIULIANOVA. Ha minacciato di andare sotto il palazzo della Regione Abruzzo e di incatenarsi se entro tre mesi non sarà stata risolta la questione Antonio Maiorani, presidente del comitato di cittadini in favore degli argini Tordino e Salinello, salvo poi essere rassicurato dall'assessore Dino Pepe, durante il consiglio straordinario di ieri sulla questione argini. «Troppe bugie sono state dette negli anni», è intervenuto in via straordinaria Maiorani, arzillo e battagliero 80enne che fin da giovane si è impegnato nella salvaguardia degli argini dei fiumi, «dobbiamo vincere questa battaglia e, insieme, la vinceremo. Grazie a tutti i cittadini che mi chiamano ogni giorno e mi danno forza. Ma la gente comincia a non credere più nella politica, perché non dà mai soluzioni».
In una sala consiliare strapiena (ben più delle 50 persone consentite, tanto che la polizia municipale ha dovuto modulare gli ingressi) c'è stato anche chi si è presentato con uno striscione di protesta con scritto "Fiumi di parole, che fine ha fatto il contratto di fiume?". Il sindaco Francesco Mastromauro, ricordando l'alluvione del 2011 e il pericolo corso dalla popolazione, ha fatto presente che la Regione ha stanziato 215 milioni di euro di interventi per la difesa idrica in tutta la regione, auspicando che parte di quei fondi siano destinati ai fiumi Tordino e Salinello. L'assessore regionale Pepe, che si è scusato per l'assenza del presidente Luciano D'Alfonso, ha però assicurato che è stata fatta una variazione nel bilancio 2016 riguardante un milione e 32mila euro per concludere i lavori agli argini del Salinello, iniziati e subito interrotti l'anno scorso. Pepe ha anche ammesso che il Tordino presenta maggiori problemi, primo tra tutti la mancanza di fondi per ripristinare gli argini compromessi, di cui Mastromauro ha fatto un preciso resoconto tramite slide. L'assessore ha però annunciato che, da qui a 10 giorni, sarà convocato un tavolo tecnico con Regione, Comuni interessati, Provincia di Teramo e Genio civile. In ultima istanza, Pepe ha annunciato che si riattiveranno i contratti di fiume, attivando un ufficio apposito.
Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo, è intervenuto dicendo la situazione odierna è frutto di cattiva amministrazione degli anni precedenti e ha ricordato che i lavori al Salinello erano previsti fin dal 2002 e, ad oggi, non sono ancora conclusi. Di Sabatino ha poi detto che la Provincia ha già pronto un piano d'azione per il ripristino degli argini del Tordino. Al consiglio erano presenti, su invito del sindaco, moltissime figure politiche come i consiglieri regionali Luciano Monticelli (Pd) e Giorgio D'Ignazio (Ncd), il sindaco di Roseto Enio Pavone e, tra il pubblico, anche Franco Gerardini, dirigente regionale del settore rifiuti.
Margherita Totaro
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