Argini troppo bassi, il Tordino fa paura

27 Settembre 2017

Il Comune di Roseto scrive alla Regione per chiedere la messa in sicurezza in vista dell’inverno

ROSETO. Il rischio idrogeologico del fiume Tordino è sempre alto, con seri pericoli per le abitazioni e le attività a ridosso degli argini. Per questo il Comune di Roseto, con una lettera, sollecita la Regione Abruzzo affinché provveda al più presto a mettere in sicurezza gli argini.
Un anno fa la Regione Abruzzo aveva deliberato un programma di interventi strutturali stanziando anche dei fondi per il fiume Tordino ma, ad oggi, non si è mosso ancora nulla. «Con l’approssimarsi della stagione autunnale e invernale», dice il vicesindaco Simone Tacchetti, «è necessario far partire i lavori per evitare possibili alluvioni, come quella accaduta nel 2011. Noi vogliamo che alle parole seguano i fatti. Non è pensabile che si torni ad affrontare un altro inverno in questa situazione: la cittadinanza non può vivere ogni acquazzone un po’ più consistente del normale come un rischio. Tra i lavori già finanziati si specificava l’intervento per la mitigazione del rischio sul fiume Tordino, tratto vallivo, per un milione e 280mila euro».
Sulla sponda rosetana gli argini sono più bassi rispetto all’altra sponda e, in altri tratti, il letto del fiume è addirittura più alto degli argini. «I lavori dovrebbero partire dalla foce del fiume fino a tutto l’abitato di Piane Tordino», specifica Tacchetti, «la vegetazione cresciuta ostruisce il passaggio dell’acqua mentre le arcate del ponte ferroviario sono ostruite da detriti e vegetazione. Come Comune dobbiamo tutelare l’incolumità delle persone, la sicurezza delle abitazioni e delle strutture agricole, e saremo al fianco dei cittadini su questa battaglia per evitare che si vanifichino i sacrifici già patiti». Un’attività in particolare, la “Plantitalia” a Coste Lanciano, ha già avuto ingenti danni alle sue serre e con un’altra piena, se non verranno effettuati lavori a breve, rischia ulteriori allagamenti. (l.v.)
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