Arlecchino, il custode denuncia una ditta

Sarebbe stata inviata dal Comune per pulire la spiaggia superando i sigilli imposti dalla Procura
GIULIANOVA. Il custode giudiziale dello stabilimento balneare Arlecchino di Giulianova e dell’adiacente tratto di arenile ha denunciato la Ecotedi.
Nei giorni scorsi, Antonio Di Concetto, nominato custode dei beni sotto sequestro cautelare della Procura, si è infatti recato negli uffici della capitaneria per riferire fatti e circostanze che sarebbero accaduti il 10 giugno scorso, alle ore 5.30 del mattino, quando la ditta Ecotedi, «autorizzata dal Comune di Giulianova alla pulizia della battigia del litorale giuliese, senza essere preventivamente acconsentita dal custode giudiziale e senza preventiva comunicazione, è entrata nell’area sottoposta a sequestro».
L’ingresso, dopo l’apposizione dei sigilli da parte della polizia marittima, è interdetto a tutti e solo il custode, per provate necessità da relazionare, ha la facoltà di oltrepassare la linea di demarcazione evidenziata con nastro bianco e rosso. La ditta incaricata dal Comune di Giulianova, dopo l’accesso nello spazio collegato alla concessione demaniale, avrebbe provveduto, mediante mezzo meccanico, alla pulizia dell’arenile «più specificatamente di circa la metà della concessione per tutta la profondità del lato nord limitrofo allo stabilimento di altra licenza». Nella denuncia, Di Concetto ha indicato un testimone oculare che avrebbe assistito ai lavori di pulizia.
Commenta Morgan Di Concetto, figlio dei titolari dell’Arlecchino: «A Giulianova solo la mia famiglia sta pagando per situazioni che sono comuni anche ad altri. Andrò fino in fondo a questa brutta situazione e alla fine, quando tutto verrà a galla, tireremo le somme. Non ci arrenderemo così facilmente e se giustizia deve essere, che sia uguale per tutti».(al.al.)
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