Armi ai vigili, petizione per dire no

L’opposizione chiede lo stop all’armamento della polizia locale
COLONNELLA. Il comitato promotore composto da 14 componenti, con a capo i consiglieri di opposizione Paolo Forlì, Fabio Di Felice e l’ex segretario del Pd, Ivano Di Benedetto, da lunedì avvierà la raccolta di firme per chiedere ai colonnellesi attraverso un referendum consultivo di togliere l’arma ai vigili urbani. Colonnella sarà battuta per raggiungere le 1.117 firme necessarie a richiedere il referendum. Occorre, però, che il Comune vari il regolamento referendario poiché lo statuto comunale che prevede il ricorso alla consultazione popolare non è sufficiente. Dovranno trascorrere sei mesi prima di passare la parola ai cittadini. Le opposizioni (non ha però aderito al comitato, pur approvando la linea tracciata, il consigliere Eleanna Pandolfelli) insieme rappresentano il 73 per cento dei voti, ragion per cui Forlì e Di Felice avrebbero voluto che il sindaco Biagio Massi ascoltasse la fetta più grande della popolazione. «Siamo sicuri di riuscire nel nostro intento, dopodichè chiederemo al sindaco di dimettersi», afferma Forlì. Di Felice aggiunge che occorre dare voce ai cittadini essendo compito dei consiglieri svolgere ogni iniziativa nell’interesse collettivo. Di Benedetto sottolinea come non si ravveda l’esigenza dell’armamento ricordando come il sindaco abbia fatto acquistare già l’armeria prima di approvare il regolamento. «Assumiamo più agenti con i soldi spesi per l’armamento ed utilizziamo le multe per aumentare il controllo» è la richiesta comune. (a.d.p.)

