Arrestato a 17 anni per tentato omicidio

Il ragazzo tirò dei fendenti al fidanzato pakistano della madre, recidendogli la carotide. L’uomo ora è fuori pericolo
TERAMO. Alla fine è stato arrestato per tentato omicidio. Ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo hanno arrestato il 17enne che nella notte fra il 18 e 19 novembre ha aggredito in via Po il nuovo compagno della madre.
Un arresto avvenuto in esecuzione dell’ordinanza della misura cautelare disposta dal tribunale per i minorenni dell’Aquila. Inizialmente il ragazzo era stato denunciato per lesioni gravi, ma il quadro clinico dell’uomo che aveva aggredito dopo le prime ore si è molto complicato, tanto che il ferito è stato ricoverato in rianimazione dopo un intervento salvavita.
Il ragazzo non sopportava che la madre avesse intrapreso una relazione con un 27enne pakistano, commerciante ambulante di Alba Adriatica. Poco dopo la mezzanotte il 17enne ha visto la coppia vicino al furgone giallo di lui, parcheggiato lungo via Po. E prima ha preso a sassate e a minacce il pakistano, poi – pochi metri più in là, praticamente davanti al portone dello stabile in cui il ragazzo abita con la madre – l’ha aggredito con un oggetto acuminato. Probabilmente con un collo di bottiglia o con un paio di forbici – l’oggetto non è stato ritrovato – ha colpito il volto di A.K.S., ferendolo sulla tempia, sulla guancia e sulla mascella. Il pakistano, che perdeva molto sangue, è stato immediatamente soccorso, prima dalla donna poi dall’equipaggio dell’ambulanza del 118 che l’ha portato in ospedale. Qui in un primo momento le lesioni non sono apparse gravissime, tanto che i carabinieri sono stati informati dell’aggressione solo il mattino dopo, alle 8. Ma poi il quadro clinico si è complicato. E si è visto che c’era una rottura di un ramo della carotide esterna. Il paziente, con una grave emorragia, è stato ricoverato in rianimazione e il 19, in serata, è stato sottoposto a un delicato intervento di embolizzazione. In sostanza è stata riparata le lesione alla carotide con un complesso intervento di radiologia vascolare eseguito dall’equipe del primario Vincenzo Di Egidio. Dopo un lungo ricovero in rianimazione in prognosi riservata, mercoledì scorso il paziente è stato trasferito nel reparto di otorino e la prognosi è stata sciolta.
Nel frattempo in questi giorni il ragazzo è stato sentito dal pm del tribunale dei minori Roberto Polella e ha confermato che non accetta il rapporto della madre con il nuovo compagno. Rabbia, gelosia che si sommano a un quadro familiare già problematico. Alla fine il sostituto procuratore, considerato anche il rischio di reiterazione del reato, ha disposto l’arresto del ragazzo. Il giovane è stato portato a Roma, nell’istituto di detenzione per minorenni di Casal del Marmo. L’accusa è tentato omicidio e porto di oggetti atti ad offendere.
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