Arresto bis per la banda dei self

Restano in carcere i romeni residenti ad Alba accusati di colpi ai distributori
ALBA ADRIATICA. Si preparavano a lasciare il carcere di Pesaro dopo che, con la richiesta di patteggiamento, avevano concordato una condanna a due anni di reclusione, con conseguente scarcerazione.
Ma per i quattro romeni residenti ad Alba Adriatica arrestati qualche mese fa ad Ancona con l’accusa di essere gli autori di svariati colpi alle colonnine dei distributori di benzina è arrivato un nuovo arresto questa volta per associazione a delinquere finalizzata ai furti.
Questa volta in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Ancona. I quattro malviventi, tutti residenti nella cittadina teramana, erano stati arrestati il 7 maggio scorso dai carabinieri osimani nell’ambito dell’operazione “Crash” per i vari furti accertati con lo stesso “modus operandi” tra le Marche e l’Abruzzo.
Secondo la ricostruzione fatta all’epoca del primo arresto dai carabinieri della compagnia marchigiana di Osimo il gruppo avrebbe messo a segno colpi tra i territori di Ancona, Macerata e Teramo, assalti notturni nelle aree di servizio dei distributori di carburanti. Le indagini sono state avviate all'inizio dell'anno dai carabinieri di Osimo in collaborazione con le compagnie di Alba Adriatica e Fano e sono continuate dopo l'assalto del 10 febbraio scorso alle 3,30 al distributore carburanti Q8 all'Aspio di Camerano, dove i banditi erano riusciti a scardinare tre colonnine self- service appropriandosi di circa ottomila euro e provocando danni stimati in 35mila complessivi. Sempre secondo la ricostruzione fatta dai militari, i ladri per spostarsi usavano una Bmw serie 3 con la targa romena della provincia di Galati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

