Arriva il corso in Scienze gastronomiche

Nell’anno accademico appena iniziato tre nuove lauree magistrali. E dal 2020 si studierà la cucina con approccio scientifico
TERAMO. Il nuovo anno accademico all’università si apre con tre nuovi corsi, e altri sono in “cottura”, è il caso di dirlo, per il prossimo. Infatti l’anno accademico 2020-21 porterà un corso di laurea triennale in Scienze gastronomiche. E non solo.
Intanto sono partite le novità annunciate l’anno scorso. La prima è Diritto, economia e strategia d'impresa, una laurea magistrale che si rapporta alla triennale di Servizi giuridici. «E' un'interclasse», spiega il rettore Dino Mastrocola, «al secondo anno gli studenti possono optare per continuare percorso giuridico oppure seguire in un percorso economico: in questo caso possono partecipare all'esame per commercialista. Quindi l'università di Teramo forma commercialisti, grazie al percorso formativo e alla convenzione con l'Ordine professionale per i tirocini. Chi segue il percorso giuridico e prende la laurea magistrale, può eventualmente prendere anche la laurea in giurisprudenza, basta che faccia meno di un anno integrativo. Con un percorso di 6 anni di fatti prende tre lauree».
Poi ci sono Media, arti e culture, la magistrale del Dams a cui possono accedere anche altri laureati triennali e la magistrale in Scienze delle produzioni animali sostenibili, la prosecuzione di Tutela e benessere animale.
Questo il presente. Per il futuro è prevista la laurea triennale in Scienze gastronomiche. Un’idea che verrà portata nella Crua (conferenza dei rettori) del 16 gennaio e il 20 verrà proposta al ministero per l'approvazione. «Il corso che partirà nel 2020-21», spiega Mastrocola, «prevede un percorso formativo sulla gastronomia e l'accoglienza turistica, settore di notevole interesse per l'economia regionale o macroregionale. Sono interessati i diplomati che hanno a cuore l'approfondimento nel settore enogastronomia, cultura locale e accoglienza turistica. Nel titolo entrerà il termine sostenibilità: vogliamo fare una gastronomia con un occhio all'ambiente e al territorio». Previsti accordi con gli istituti alberghieri. Un altro corso sul genere, ma di formazione per diplomati che sarà attivato a breve, ai primi del 2020, è in “Gastronomia sostenibile”. E chi lo frequenterà, in caso voglia iscriversi al corso di laurea, avrà riconosciuti dei crediti. E queste sono solo alcune delle novità previste per il futuro. «Stiamo continuando a innovare, nel percorso iniziato dal rettore Luciano D'Amico, ampliando le attività nei settori in cui abbiamo le eccellenze, senza sovrapposizione con altre università», conclude Mastrocola.
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