Arriva il credito per i progetti sociali

10 Marzo 2017

Accordo tra Fondazione Tercas e Banca Prossima per finanziare le aziende del terzo settore

TERAMO. Arriva Cre.s.co, il credito per lo sviluppo delle comunità. Il nuovo strumento economico aiuterà le imprese del territorio a finanziare progetti sociali, sostenibili e di medio-lungo termine. L'iniziativa, frutto dell'accordo tra Fondazione Tercas e Banca Prossima, (istituo di credito affiliato al gruppo Intesa San Paolo e rivolto esclusivamente al no profit), è stata presentata ieri mattina nella sede della Fondazione e ha visto la partecipazione di Maurizio Lazzarotto, responsabile dell'unità centrale di coordinamento operativo di Banca Prossima. Il progetto – di fatto il primo nel suo genere nel centro Italia – farà in modo che le aziende del terzo settore possano accedere a un credito fino a 2 milioni di euro, erogato da Banca Prossima, grazie al fondo di garanzia di 500mila euro messo a disposizione campo dalla Fondazione. Il bando Cre.s.co, disponibile da oggi sul sito fondazionetercas.it e con scadenza il 31 maggio, finanzierà in particolar modo progetti volti a: realizzare condizioni favorevoli per la costituzione di reti; diffondere la cultura digitale quale strumento di inclusione di soggetti svantaggiati; sostenere la promozione delle donne e dei giovani nel mondo lavorativo; avviare imprese sociali o culturali; favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia.

«Spesso le associazioni o le imprese del nostro territorio che operano nel sociale sono realtà piccole, che hanno difficoltà nell'accedere al credito», ha detto Enrica Salvatore, presidente della Fondazione Tercas. «Il mondo cambia e questa iniziativa rappresenta uno strumento aggiuntivo rispetto ai fondi già stanziati dalla Fondazione attraverso progetti propri, la partecipazione a iniziative di carattere nazionale e bandi di idee». E in merito a questi ultimi Salvatore ha ricordato i recenti bandi sull'infanzia e l'adolescenza, scaduti rispettivamente il 16 gennaio e l'8 febbraio scorsi e finanziati dal Fondo per il contrasto della povertà educativa, per i quali la Fondazione si è avvalsa della collaborazione dell'associazione Progetti sociali di Pineto, che si è occupata dello sviluppo dei progetti in tutte le sue fasi. Trentacinque sono state complessivamente le proposte abruzzesi pervenute su 1200 nazionali. «Ora è cominciato l'iter valutativo, le idee progettuali più meritevoli e in linea con gli obiettivi dei bandi accederanno alla seconda fase che prevede l'invio dei progetti esecutivi», ha sottolineato Salvatore. La presidente ha annunciato inoltre che il Fondo per il contrasto della povertà educativa ha stanziato altri due milioni e mezzo che saranno ripartiti, con modalità ancora da definire, tra le quattro regioni colpite dal terremoto.

Emanuela Michini

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