Arriva la Tari nel porto I pescatori sono contro

Lo ha deciso la Regione. Staffilano: «Ulteriore mazzata sul settore in crisi» Valente: «In cambio vogliamo i servizi». Verticelli: «Le tariffe saranno basse»
GIULIANOVA. La Tari, tassa sulla raccolta e smaltimento rifiuti, sarà introdotta a breve all’interno del porto su pescherecci e barche da diporto. È quanto previsto dalla delibera di giunta regionale numero 49 del 25 gennaio 2019 nell’ambito dell’attuazione di una direttiva della Comunità Europea del 2000 relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico. Estensore del provvedimento è il dirigente regionale Franco Gerardini. In pratica il porto di Giulianova, come gli altri scali abruzzesi, dovrà adeguarsi alla linea impositiva già seguita in molte aree marittime d’Italia.
Vincenzo Staffilano, componente nazionale e segretario regionale di Federpesca, non gradisce molto l’introduzione della nuova tassa e afferma: «Si tratta di ulteriori costi che graveranno ulteriormente sulle imprese di pesca già in difficoltà a causa dei ricavi sempre più compressi. Il comparto, già in crisi, subirà l’ennesima frenata che sarà difficile far digerire agli armatori». Posizione diversa quella di Sergio Quirino Valente, presidente del circolo nautico “Vincenzo Migliori” i cui soci saranno chiamati ad affrontare il pagamento della Tari prevista anche per le imbarcazioni da diporto, pur se in misura inferiore rispetto ai natanti da pesca: «In linea di principio la ritengo una misura giusta. Ovviamente la tassa dovrà essere correlata alle prestazioni ricevute. Non contesto il principio che è sano, ma in cambio spero ci siano delle risposte in termini di servizio». Interviene anche Marco Verticelli, presidente dell’Ente porto: «La legge è chiara e non può essere ignorata. L’obiettivo dell’amministrazione è quello del pareggio dei costi e dei ricavi. Gli importi che saranno riscossi saranno destinati ad affrontare i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti in ambito portuale». Verticelli sottolinea che si sta lavorando per contrarre i costi ponendo la massima attenzione sulla differenziata. Il presidente aggiunge: «L’Ente porto ha svolto un lavoro preparatorio e le tariffe non saranno applicate a casaccio in quanto il monitoraggio sui rifiuti è attivo da anni. Si cercherà naturalmente di essere competitivi rispetto ad altri porti. A Giulianova si pagherà meno e saranno introdotte delle premialità. Al riguardo è previsto un confronto con tutti gli operatori portuali e poi tutto passerà a Comune e capitaneria». Con ogni probabilità la nuova tassa prenderà il via a partire dal secondo semestre di quest’anno.
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