Arrivano 100 milioni per i danni da neve

30 Gennaio 2021

I Comuni colpiti da maltempo e sisma nel gennaio 2017 definiscono con Usr e Legnini le procedure per i rimborsi

TERAMO. A quattro anni da quella che per l'Abruzzo è stata quasi un'apocalisse, con il drammatico binomio di neve e sisma che nel Teramano ha messo in ginocchio l'intero territorio, i comuni del cosiddetto "cratere nevoso" cominciano a intravedere la luce, almeno in termini di ristori. Dopo l'inserimento, nel decreto Rilancio, di uno stanziamento di 100 milioni di euro dedicato proprio ai comuni del cratere del sisma Centro Italia, che fino ad oggi paradossalmente erano rimasti fuori dai rimborsi per i danni della nevicata di gennaio 2017, ieri mattina i sindaci si sono infatti confrontati in video conferenza con il direttore dell'Usr Vincenzo Rivera e con il commissario Giovanni Legnini per definire le procedure relative all'erogazione dei rimborsi.
«Grazie al lavoro straordinario svolto da Anci Abruzzo», ha commentato il sindaco Gianguido D'Alberto, «siamo riusciti a inserire nel decreto rilancio un comma particolarmente importante che consentirà ai comuni del cratere del sisma Centro Italia di poter contare su uno stanziamento di 100 milioni di euro che consentirà di dare risposte certe alle molteplici problematiche rimaste ferme per troppi anni. Finalmente andremo a ricucire una grave ferita per i comuni del cratere. Dopo la nevicata, infatti, erano stati messi in campo due percorsi diversi, con il risultato che i comuni fuori cratere erano stati immediatamente indennizzati mentre gli altri non avevano visto alcun ristoro».
Nella riunione di ieri, in particolare, sono state affrontate alcune questioni pratiche sulle quali erano sorti diversi dubbi, che vanno dalla tempistica dell'erogazione dei fondi alle categorie di danni indennizzabili fino all'ottimizzazione delle procedure che consentiranno di dare risposte in termini di sicurezza, connettività e semplicità. «Si avvia a soluzione un altro aspetto della ricostruzione», ha aggiunto D'Alberto, «con la predisposizione di un vademecum per l'inoltro delle richieste che avverranno entro il 30 marzo 2021 in applicazione dell'ordinanza del commissario alla ricostruzione n. 111. Adesso ci sarà innanzitutto una ricognizione dei danni, sulla base di un avviso che emetteranno i Comuni. Successivamente ci sarà il riscontro dei danni che dovranno essere confermati da una perizia asseverata. La norma stabilisce infatti che si deve trattare di danno a strutture o edifici connesso al combinato di sisma e neve». Nel corso della riunione i sindaci hanno comunque chiesto che le somme stanziate vengano potenziate, anche attraverso altri capitoli di finanziamento come quelli sui dissesti. «Continuiamo a lavorare come sindaci», ha concluso D'Alberto, «in totale unità e sinergia tra noi e con le istituzioni: è la chiave di volta per arrivare all'obbiettivo di dare ai cittadini le risposte che attendono».
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