Arrivano fondi regionali per l’ex mercato coperto

11 Novembre 2020

ATRI. Ad Atri l’edificio dell’ex mercato coperto di piazza Tini verrà completamente riqualificato grazie a un finanziamento regionale Psr 2014-2020. L'amministrazione comunale in qualità di ente...

ATRI. Ad Atri l’edificio dell’ex mercato coperto di piazza Tini verrà completamente riqualificato grazie a un finanziamento regionale Psr 2014-2020. L'amministrazione comunale in qualità di ente capofila insieme ai Comuni di Crognaleto, Montefino ed Elice , ha partecipato alla richiesta di erogazione con il progetto denominato "Sulle vie della doganella d'Abruzzo", con l'intento «di favorire il benessere sociale e culturale, interessando soprattutto le fasce più deboli, attraverso interventi di ristrutturazione e riconversione di immobili di proprietà». Dopo una iniziale esclusione dal finanziamento per via di un errore nella valutazione dei punteggi, Atri ha vinto il ricorso al Tar e tutti e quattro i Comuni hanno ottenuto complessivamente un milione e 600mila euro.
Nell’ambito del progetto sono stati individuati due interventi su immobili fatiscenti entrambi all'interno del centro storico, ai quali verrà data nuova vocazione per un utilizzo rivolto alle imprese agricole locali, alle associazioni che coinvolgono le fasce deboli attraverso programmi o corsi per informazione e formazione, iniziative culturali, manifestazioni che valorizzino il territorio ai fini attrattivi turistici. Atri oltre a riqualificare l’ex mercato coperto, infatti, sistemerà anche il “Museo della liquirizia e delle antiche tradizioni” per un importo complessivo di circa 750mila euro. A Montefino si prevede la realizzazione di una mediateca, ludoteca e biblioteca intercomunale nella sala polifunzionale per un importo complessivo di circa 260 mila euro. Il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti commenta: «Sono molto soddisfatto per questo finanziamento che consentirà di riqualificare ulteriormente quella zona della città dopo gli interventi fatti da privati sul cinema-teatro e dopo quelli effettuati dall’amministrazione sul palazzo Cardinale Cicada».(d.f.)
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