Arrivano i fondi per restaurare la chiesa dell’Assunta

17 Luglio 2019

NOTARESCO. Stanziati dal governo 300mila euro per il restauro della chiesa Santa Maria Assunta di Grasciano. L’edificio, risalente almeno al IX secolo e ricostruito nel 1700 per volere di monsignor...

NOTARESCO. Stanziati dal governo 300mila euro per il restauro della chiesa Santa Maria Assunta di Grasciano. L’edificio, risalente almeno al IX secolo e ricostruito nel 1700 per volere di monsignor Giuseppe Acquaviva, fa parte delle 600 chiese ad aver ottenuto fondi fra le circa 3000 danneggiate dal sisma del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Le somme saranno gestite direttamente dalle diocesi che fisseranno un ordine di priorità per gli interventi. Nel caso della seicentesca chiesa costruita sulla Sp 22a, si interverrà innanzitutto sull’altare barocco, lesionato dalle scosse di tre anni fa. Se da una parte c’è soddisfazione per aver ottenuto fondi per il recupero di un luogo di culto caro a tanti residenti della zona, dall’altra parte c’è delusione per non averne ricevuti per il restauro di altre chiese. Grande rammarico sui social è stato espresso dagli abitanti di Guardia Vomano, dove la chiesa di San Rocco è chiusa da tempo in quanto inagibile. A replicare ai cittadini è intervenuto il consigliere regionale Toni Di Gianvittorio, che ha chiarito come il governo (nè la Regione) non ha voluto fare alcuna distinzione. «Come per tutte le questioni riguardanti il sisma, c'era un iter da seguire», ribadisce l’ex vicesindaco di Notaresco, «secondo questi criteri sono state scelte le chiese da ristrutturare, purtroppo per la chiesa di Guardia Vomano non sono stati rispettati i termini dell’istruttoria».
Piergiorgio Stacchiotti