Arrivano i rinforzi per Comuni e Usr

I tecnici saranno 30 e non 20 come inizialmente previsto. Decisa anche la proroga per la presentazione delle pratiche
TERAMO. Arriva il personale in più per Comune e Usr. Il commissario per la ricostruzione Piero Farabollini ha sbloccato l’ordinanza che assegna 200 operatori alla gestione delle pratiche post sisma. Alle amministrazioni cittadine e all’Usr abruzzesi vengono assegnati, dunque, trenta tecnici destinati ad accelerare le procedure per il ripristino degli immobili inagibili. Il via libera definitivo all’ordinanza commissariale è stato dato nel corso della riunione della cabina di coordinamento dell’emergenza terremoto riunita a Roma e alla quale hanno partecipato il governatore Marco Marsilio e il sindaco Gianguido D’Alberto, presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni. L’incremento del personale attua una delle disposizioni contenute nel decreto Sbloccacantieri. Il provvedimento ora passa al vaglio della Corte dei conti per la verifica definitiva e subito dopo entrerà in vigore.
Per D’Alberto si tratta di un risultato, pur se tardivo, atteso e ottenuto anche grazie alle pressioni dei rappresentanti dei territori colpiti dallo sciame sismico a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. «Non era tollerabile un ulteriore ritardo», sottolinea il primo cittadino, «dopo sei mesi il provvedimento non era ancora operativo». Determinante è stata la spinta dei sindaci del cratere abruzzese che così, tiene a precisare D’Alberto, potranno «contribuire alla ricostruzione leggera» applicando la norma in base alla quale i Comuni possono gestire direttamente le pratiche relative agli edifici sgomberati ma con danni non gravi rientranti nelle classificazioni B e C. «Potremo finalmente svolgere questa funzione», osserva il primo cittadino, «riducendo i gravosi costi dei contributi di autonoma sistemazione». Il ritardo nel varo dell’atto ha inciso comunque sulle risorse disponibili che, nel frattempo, sono diminuite. «La perdita finanziaria ammonta a quattro milioni di euro», spiega D’Alberto, «somma di cui abbiamo chiesto l’immediato ripristino». Ai Comuni e all’Usr abruzzesi spetteranno trenta tecnici, dieci in più di quelli indicati in origine dallo Sbloccacantieri. Altri operatori saranno arruolati grazie all’impiego delle somme risparmiate finora dall’ufficio per la ricostruzione. Nonostante l’incremento per il sindaco «resta irrisorio» il numero del personale assegnato. Marsilio fa sapere comunque che la Regione ha già avviato la procedura per la selezione degli operatori. «Ci siamo ancora una volta assunti la responsabilità di agire anche in assenza di formali adempimenti burocratici», afferma, «anche in questo caso abbiamo sconfitto la burocrazia arrivando al traguardo in tempi rapidissimi». La riunione di ieri della cabina di coordinamento ha innescato altri effetti positivi. Tra questi la proroga al 30 giugno 2020 per la presentazione delle pratiche relative alla ricostruzione leggera e al 31 dicembre 2020 per quella pesante. Approvata anche l’anticipazione del 50 per cento dei compensi ai tecnici impegnati in interventi per la ricostruzione.
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