Arrivano le nomine di tre nuovi primari e concorsi per altri 8
Asl, ai primi di marzo in servizio i responsabili di due settori del servizio veterinario e dell’igiene e sanità prubblica
TERAMO. Primari in arrivo alla Asl. Ai primi di marzo è attesa la nomina di tre nuovi direttori di unità operative complesse. Si tratta dei vincitori di tre concorsi ormai datati, svolti la scorsa primavera: due per due diverse sezioni del servizio veterinario e uno per l’unità di igiene e sanità pubblica.
Attualmente il direttore generale Roberto Fagnano ha le terne, cioè i nomi dei tre migliori nelle graduatorie dei candidati, e fra questi sceglierà. Ha deciso di fare subito le nomine, senza attendere il varo della riorganizzazione derivante dall’atto aziendale in quanto si tratta comunque di settori che non saranno oggetto di eventuali ridimensionamenti.
Nel frattempo la Asl, sempre ai primi di marzo, pubblicherà i bandi per i concorsi per altri otto primariati. Sono diversi i settori scoperti nei quattro ospedali e sul territorio. All’ospedale di Teramo sono da tempo vacanti i posti di direttore dei reparti di ortopedia, medicina generale e chirurgia vascolare. In quello di Giulianova di cardiologia, ad Atri di ortopedia, a Sant’Omero di ostetricia e ginecologia. In quest’ultimo caso si tratta di un ritorno dalla direzione universitaria a quella ospedaliera, dopo l’addio di Felice Patacchiola.Passando al territorio, sarà pubblicato il bando anche per la direzione dei distretti sanitari di base di Teramo e Roseto. «La speranza è di concluderli entro il 2017, ci proviamo. D’altronde sono essenziali: gli ospedali girano attorno ai primari».
Ancora in sospeso, invece, la decisione per altri due reparti strategici dell’ospedale di Teramo. In primis la cardiochirurgia, dopo l’addio del primario Marco Di Eusanio, che ha lasciato il Mazzini per assumere un primariato ad Ancona. In questo caso la Asl provvederà a far decadere la vecchia graduatoria e a bandire, in futuro, un nuovo concorso.
Poi c’è il primariato della chirurgia generale. Il primario Berardo De Berardis ha deciso di andare in pensione da aprile. In realtà avrebbe potuto restare alla Asl fino al 2019. Ma ha deciso di andare in pensione, dopodichè andrà a lavorare a Villa Anna a San Benedetto. In questo caso la Asl ha due possibilità per nominare il sostituto del mega reparto frutto della fusione, avvenuta l’anno scorso fra la chirurgia a indirizzo oncologico e la chirurgia generale. Una sarebbe la tradizionale: bandire un concorso magari puntando ad avere un nome di spicco nel campo. L’altra sarebbe più immediata: attingere da forze interne alla Asl. E i primari di chirurgia attualmente sono due: Osvaldo De Berardinis di Atri – che però non sarebbe interessato – e Domenico Gizzonio di Sant’Omero. In questo caso però, per legge, il reparto di provenienza dovrebbe essere declassato a unità semplice a valenza dipartimentale.
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