Arrivano più di 14 milioni per le scuole

Oltre due sono per gli adeguamenti sismici e strutturali, gli altri per far tornare agibili Savini, De Jacobis e Braga
TERAMO. I soldi della ricostruzione pubblica, in particolare quelli per le scuole, a Teramo stanno arrivando davvero. È di ieri la notizia, data dal Comune, dello stanziamento di complessivi 2,3 milioni da parte del ministero dell’Istruzione destinati all’adeguamento o miglioramento sismico di tre edifici scolastici, all’adeguamento strutturale di altri due, alla manutenzione straordinaria di un sesto. Ma fonti ufficiose dicono anche che sono diventati realtà tre grossi stanziamenti provenienti dai fondi della ricostruzione: quattro milioni e 414mila euro per la scuola media Savini, due milioni e 465mila euro per la primaria De Jacobis, poco più di cinque milioni per la sede storica del conservatorio Braga. Tutti soldi già annunciati a fine 2017, d’accordo, ma che gli annunci siano diventati così presto realtà non può che confortare.
La nota di ieri del Comune recita: «Il presidente della Regione Abruzzo ha comunicato al commissario straordinario del Comune di Teramo, Luigi Pizzi, che il Miur ha disposto un cospicuo finanziamento in favore dell’intero territorio regionale, per l’adeguamento sismico dell’edilizia scolastica. In virtù dell'intervento proposto dal Comune di Teramo, per il territorio comunale sono stati stanziati fondi per i seguenti interventi: adeguamento/miglioramento sismico dell'edificio nuova Scuola dell'Infanzia di Villa Vomano: 192.780,00 €; adeguamento/miglioramento sismico della Scuola dell'Infanzia di via Brigiotti, San Nicolò a Tordino: 538.650,00 €;adeguamento/miglioramento sismico della Scuola dell'Infanzia di via Matteotti a Teramo: 510.300,00 €; adeguamento strutturale della scuola Media Savini: 600.000,00 €; adeguamento strutturale della Scuola Elementare San Giuseppe: 450.000,00 €; manutenzione straordinaria della Scuola Elementare di Piano della Lenta: 75.000,00 €». La nota dell’ente conclude: «Il Miur completerà l'iter procedurale per la formale assegnazione delle risorse assegnate direttamente al Comune di Teramo».
Non deve stupire che l’edificio della scuola media Savini compaia sia nell’elenco dei fondi Miur che in quello dei fondi stanziati direttamente dagli organi governativi che curano la ricostruzione, perché si tratta di due canali paralleli di finanziamento. Resta, semmai, il problema posto dall’ex sindaco Maurizio Brucchi: la programmazione avviata dalla sua giunta prevedeva che il vecchio edificio della Savini fosse abbandonato al suo destino perché difficilmente adeguabile, e che i fondi ad esso destinati venissero dirottati sulla realizzazione di una scuola nuova al posto della tribuna dell’ex stadio Comunale. Il commissario prefettizio Pizzi farà la variante urbanistica necessaria? E comunicherà alla presidenza del Consiglio che il progetto del “bike hotel” previsto dal Bando delle periferie nell’ex stadio viene sostituito da una scuola? Al momento, nulla lo fa pensare.
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